21 dicembre 2018

“A San Donà di Piave non c’è nessun allarme relativo alla baby prostituzione. Una frase inerente il ruolo educativo dello sport, espressa in termini di prevenzione di situazioni di marginalità e degrado, è stata fraintesa e decontestualizzata. I giornalisti di Raiuno che hanno montato il servizio uscito mercoledì 19 sono stati ricevuti da me personalmente il giorno precedente, ed è stato loro detto chiaramente che la nostra città non presenta evidenze di questo fenomeno”. Così il sindaco Andrea Cereser, che aggiunge “Con l’inizio dell’anno prenderà avvio un Osservatorio sui minori, che coinvolgerà la scuola, le associazioni educative, le realtà sportive, le parrocchie e l’Oratorio don Bosco, oltre alle forze dell’ordine e all’Ulss”.

“Ci dispiace che, anziché porre l’accento sulla necessità di creare una rete di prevenzione, sia stato creato un allarme. Abbiamo fatto il punto con Carabinieri, Ulss e Servizi Sociali e non ci risulta alcuna evidenza di fenomeni di prostituzione minorile nel territorio. Con il sindaco e il Servizio tutela minori dell’Ulss è allo studio un percorso di alleanza educativa, volto a valorizzare e diffondere le progettualità che il territorio promuove per le fasce più giovani della popolazione. Ne è un esempio il progetto Reti Solidali, che interviene su giovani e famiglie in difficoltà proprio per prevenire simili problematiche” spiega l’Assessore alla Politiche Sociali Silvia Lasfanti.

Con cortese preghiera di pubblicazione.