12 febbraio 2019

Uno degli obiettivi dell’amministrazione è da sempre quello di favorire l’utilizzo del trasporto pubblico per le scuole, per ridurre l’inquinamento e promuovere una mobilità sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo è stato attivato un percorso molto faticoso, considerando che il trasporto pubblico locale incideva sulle casse del Comune per circa 600.000 euro all’anno.

Per sostenere il trasporto pubblico, in cui crediamo fortemente – spiega Lorena Marin, Assessore a Mobilità Urbana e Trasporti – grazie alla fattiva collaborazione con ATVO abbiamo avviato un percorso di razionalizzazioni e riorganizzazioni che, non senza sacrifici, ha portato la spesa a scendere in questi anni attorno a 480.000 euro senza alcun taglio ai servizi. Occorre precisare infatti che, a differenza di altre realtà comunali, il trasporto scolastico a San Donà non è interamente a carico delle famiglie, ma – oltre ad un contributo regionale – il Comune copre una quota, che non è mai inferiore al 50% del totale. Siamo consapevoli che permangono alcune criticità, ma la strada intrapresa è quella giusta”.

Con il progressivo evolversi dell’orario scolastico dai 6 ai 5 giorni (con orario prolungato), il rientro si sta gradualmente spostando dalle 13.00 alle 14.00 (naturalmente il viaggio di andata è assicurato a tutti); grazie alle razionalizzazioni sulla linea delle 13.00 è stato possibile investire su quella delle 14.00 per il rientro dalle scuole Onor e Schiavinato verso le frazioni di Calvecchia, Cittanova, Fiorentina e Fossà, che ad oggi però non toccava le frazioni di Isiata e Palazzetto. Ma dall’anno scolastico 2019-2020 anche per queste frazioni sarà possibile fruire del mezzo pubblico ai bambini della scuola Media Schiavinato che terminano la scuola alle 14.

E’ importante accogliere le richieste delle frazioni, e in questo caso ci stiamo avvicinando – spiega il sindaco Andrea Cereser – inoltre abbiamo posto l’ISEE come indicatore per stabilire la quota di spettanza delle singole famiglie, per garantire una maggiore equità nei pagamenti”.

Con cortese preghiera di pubblicazione.