19 marzo 2015

24 maggio 1915 – 24 maggio 2015

Papaveri rossi di carta deposti in un’area verde di corso Trentin dagli alunni delle elementari e visite guidate al Municipio e al Monumento ad Ancillotto a cura degli studenti dell’Alberti, domenica 24 maggio. «Con questa iniziativa sono i bambini e i giovani i protagonisti delle riflessioni per il centenario della Grande Guerra a San Donà – commenta l’assessore alla cultura Chiara Polita – perché siano innanzitutto loro artefici consapevoli del recupero e dell’elaborazione della nostra memoria collettiva, per capire il presente e progettare il futuro in una prospettiva europea. Ringrazio quindi le scuole dell’Istituto Nievo e l’Istituto Alberti per la preziosa collaborazione».

I caduti della Grande Guerra, cui l’Italia aderì il 24 maggio di 100 anni fa, verranno ricordati in ogni piazza o luogo simbolico dei Comuni del Veneto, facendo fiorire un giardino di papaveri rossi, simbolo del sangue dei caduti, costruiti dai bambini stessi. L’iniziativa si inserisce all’interno del Progetto “Città Invisibili” sostenuto dalla Regione Veneto e dall’Università degli Studi di Padova, cui ha aderito anche il Comune di San Donà di Piave.

Domenica 24 maggio nella nuova isola pedonale di Corso Trentin alle 10,30 a lasciare un papavero rosso costruito da loro saranno gli alunni delle classi IV Scuola Primaria “XIII Martiri”, V Scuola Primaria “da Vinci”, classe IV e V Scuola Primaria “S. Trentin”, Cl. 2^ C, Scuola Secondaria di Primo Grado “I. Nievo”, che tramite la Casa del Bambino, hanno aderito al progetto Città Invisibili. «In occasione del Centenario, il progetto Città invisibili ha coinvolto i numerosi bambini e ragazzi partecipanti in letture, conversazioni guidate a scuola e in famiglia – aggiunge Chiara Polita – tese al recupero delle storie legate a questo drammatico evento».

La stessa mattina, grazie alla collaborazione delle hostess dell’I.T.C.S. “L.B. Alberti”, visita a due luoghi simbolo del primo conflitto mondiale a San Donà: il monumento dedicato all’eroe della Prima Guerra Mondiale, Giannino Ancillotto, e al Municipio, dove si trovano foto, vestigia e documenti che ricordano quel conflitto, a partire dalla Croce al Merito di Guerra. «Nel primo dopoguerra il Municipio fu sede del Museo della Guerra nel quale erano custoditi cimeli e testimonianze provenienti dalle trincee del Basso Piave» conclude l’assessore Polita.

papaveri