25 giugno 2018

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CITTA’ DI SAN DONA’ DI PIAVE

(Decorata con Croce al Merito di Guerra e con medaglia d’Argento al Valor Militare)

SETTORE 5 – TERRITORIO E RETI

Servizio Energia e Ambiente

______________________________________________________________________________________

P.za Indipendenza, 13 – 30027 San Donà di Piave (VE) – Tel. 0421.5901 – Fax 0421.50961 – C. Fiscale 00625230271 – P. IVA 00397210279

Responsabile del Procedimento: Ing. Baldovino Montebovi

Si to Int e rne t : www.sandonadipiave.net e -ma i l : ecologia@sandonadipiave.net

Orario di apertura al pubblico: LUN, MER, VEN 8:30-12:00; MAR, GIO 15:00-17:00

18/04/2018 norme_comportamentali_2018

Prot. n. (indicato nel timbro sul frontespizio) San Donà di Piave, lì 18/04/2018

OGGETTO: NORME COMPORTAMENTALI PER LA PREVENZIONE E LA DISINFESTAZIONE CONTRO

LE ZANZARE.

IL DIRIGENTE DEL SETTORE 5

Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare

malattie infettive trasmissibili all’uomo quali Chikungunya, West Nile Disease, Dengue e la Zika attraverso la

puntura di insetti vettori, ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune

(Culex pipiens);

Considerato al riguardo che, fatti salvi gli interventi di competenza del Servizio sanitario pubblico

relativi alla sorveglianza ed al controllo dei casi accertati o sospetti di malattie trasmesse da insetti vettori e

in particolare da zanzara tigre e zanzara comune, l’intervento principale per la prevenzione di queste

malattie è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare, e che pertanto è necessario

rafforzare la lotta alla zanzara tigre e a quella comune, agendo principalmente con la rimozione dei focolai

larvali e con adeguati trattamenti larvicidi;

Vista l’attività svolta dal Comune allo scopo di intervenire su tutto il territorio comunale, mediante

lotta larvicida nelle caditoie delle vie e delle aree verdi pubbliche e, qualora necessario, adulticida, rivolta a

tutti i focolai di moltiplicazione presenti nelle aree pubbliche interessate dalla presenza di verde, con

trattamenti da ripetersi annualmente nel periodo compreso tra aprile/maggio e settembre/ottobre;

Accertato che, per raggiungere un miglior risultato nella lotta risulta di fondamentale importanza

impedire che le zanzare possano moltiplicarsi sulle aree private che rappresentano oltre il 60% dell’intero

territorio comunale;

Ritenuto che sulle aree pubbliche è già attiva una campagna di prevenzione per contenere

l’infestazione delle zanzare ed è pertanto opportuno che sia estesa necessariamente anche su aree di

proprietà privata al fine di garantirne l’efficacia;

Rilevato che le larve di zanzara si sviluppano in acque stagnanti o a lento deflusso ove depongono

le uova, quali tombini di casa, barattoli, lattine, sottovasi di fiori, bacinelle, depositi e contenitori per

l’irrigazione degli orti e dei fiori, annaffiatoi, copertoni abbandonati, fogli di nylon, buste di plastica, ecc.;

Considerata la potenziale capacità della zanzara tigre e della zanzara comune di trasmettere agenti

infettivi virali e la conseguente necessità di tutelare la salute pubblica;

Ravvisata la necessità di attivare misure di prevenzione su tutto il territorio comunale esposto alla

possibilità di propagazione della suddetta zanzara e pertanto anche su aree private, poiché può determinare

significativi problemi di igiene e sanità pubblica;

Visto il precedente avviso prot. n. 30402 del 07/07/2016 che viene dal presente annullato e

sostituito;

Visto il R. D. 27 luglio 1934, n. 1265;

Vista la L. R. 4 maggio 1982, n. 19;

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;

Visto il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

INVITA

Con particolare attenzione sino al 31 ottobre 2018

COMUNE DI SAN DONA’ DI PIAVE

Comune di San Dona’ di Piave I

“Riproduzione Cartacea di documento Firmato Digitalmente ai sensi artt 20 e 22 Dl 82/2005”

Protocollo N.0019932/2018 del 18/04/2018

‘Class.’ 10.1 «Salute E Igiene Pubblica»

Firmatario: BALDOVINO MONTEBOVI

Documento Principale

I soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di aree

strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche (privati cittadini, amministratori

condominiali, società che gestiscono le aree di centri commerciali, ecc.), di:

evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi,

balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua

piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;

procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o

l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo

da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete

zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei

tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema di monitoraggio

dell’infestazione;

trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche,

presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità

dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate

in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In

alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque

meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e

libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;

tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo

da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od

improduttive, al taglio periodico dell’erba;

svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi.

I soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità

di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dimesse, di:

mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta

d’acqua stagnanti.

Tutti i conduttori di orti, di:

eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da

svuotare completamente dopo l’uso;

sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di

raccolte d’acqua in caso di pioggia;

chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua.

I proprietari e responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di depositi

e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione

e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:

adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua,

quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con

copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e

avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;

assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di

cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

I gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e

vendita e ai detentori di copertoni in generale, di:

stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in

containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare

raccolte d’acqua sui teli stessi;

svuotare i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di

consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;

assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di

cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

I responsabili dei cantieri, di :

evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la

disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure

debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;

sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;

provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i

materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;

assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di

cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

I soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di

contenitori (cassonetti) e/o ambienti atti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e ad essi assimilabili, di:

stoccare i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in

containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare

raccolte d’acqua sui teli stessi;

svuotare i cassonetti da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di

consegnarli alle imprese di smaltimento, di riparazione e di commercializzazione;

assicurare nelle situazioni in cui non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, la rimozione dei

potenziali focolai larvali eliminabili e adeguati trattamenti di disinfestazione in quelli ineliminabili, da

praticare con la periodicità richiesta in relazione al prodotto utilizzato e comunque entro 5 giorni da ogni

precipitazione atmosferica.

Tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, aziende agricole site

in vicinanza dei centri abitati di:

eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il

contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;

sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di

raccolte d’acqua in caso di pioggia;

chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.

eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla

coltivazione e alla commercializzazione.

All’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori

devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto

larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se

collocato all’aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno

essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia.

DISPONE

la pubblicazione del presente all’albo pretorio fino al 31 ottobre 2018

IL DIRIGENTE DEL SETTORE 5

Ing. Baldovino Montebovi

(documento firmato digitalmente)