21 settembre 2017

«Le Forze dell’Ordine rilevano una ripresa delle truffe agli anziani – avverte il sindaco Andrea Cereser – L’unico modo per evitarle è la prevenzione. Il Comune, attraverso i social e il sito internet, lancerà una campagna in tal senso. Ma il ruolo principale lo hanno i parenti avvertendo i propri cari». Anche per questo i Carabinieri hanno distribuito un video per mettere in guardia dalle truffe più comuni.

Le tecniche truffaldine sono le più disparate, ma tra le più usuali vi è quella perpetrata da sedicenti appartenenti a forze dell’ordine ed avvocati. Lo scema è spesso simile: una chiamata sul telefono fisso da parte di un finto Carabiniere che informa che il figlio ha combinato qualcosa, che sia un incidente stradale o un reato di varia natura. Viene paventato il rischio di una denuncia a meno che non venga consegnata immediatamente una somma, generalmente nell’ordine di migliaia di euro a titolo di fantomatiche spese legali, ad un incaricato, spesso qualificato come avvocato, che si sarebbe presentato di lì a poco.

Tra gli elementi che spesso convincono l’anziano della veridicità della telefonata è l’invito a chiamare il 112. Ma dall’altra parte il truffatore non riappende, tenendo quindi aperta la linea. Nel momento in cui l’anziano chiama il 112, risponde quindi il complice del truffatore. Perciò i Carabinieri invitano ad allertare sì il 112, ma possibilmente da un’utenza mobile. «Il messaggio agli anziani, condiviso anche con le forze dell’ordine, è quindi di non far entrate nessuno in casa e diffidare di improvvisati avvocati o delegati delle società del gas, dell’energia elettrica e dell’acqua. In tutti questi casi avvertite le Forze dell’Ordine – aggiunge il sindaco – Ma l’appello è anche e soprattutto ai parenti degli anziani. Gli avvertimenti da parte delle istituzioni diventano veramente efficaci se a mettere in guardia un proprio caro è un figlio o un parente, una persona di estrema fiducia quindi. Soprattutto è improbabile che un anziano veda gli annunci sui social o sul sito del Comune, ma ci aspettiamo che un suo parente glieli riferisca».