16 maggio 2015

MONACO - VENEZIA

La notizia giunge dal sito ufficiale, solo in tedesco, della Ciclovia dell’Amicizia Venezia – Monaco. L’asse di 560 km che scenderà dalla Germania all’Italia attraverso l’Austria, attraverserà San Donà di Piave. Le mappe proposte dal progetto della ciclabile, infatti, riportano nell’ultimo tratto un doppio percorso, a partire da Treviso. Oltre a quello, già stabilito, che giunge a Venezia attraverso Casale sul Sile e Mestre, è stata prevista anche una tratta di 86 km attraverso Roncade, Monastier, Noventa, Fossalta, San Donà, per poi scendere, attraverso Caposile e Santa Maria di Piave, verso Jesolo e concludersi a Cavallino. Schiudendo il Basso Piave all’immenso potenziale bacino dei cicloturisti tedeschi. «Inizialmente non era previsto che la Ciclovia dell’Amicizia riguardasse il Basso Piave – esulta l’assessore alla mobilità Francesca Zottis – Riuscire ad essere parte di questo grande progetto europeo è stato un grande risultato dovuto a un lungo lavoro condotto dall’attuale amministrazione».

L’itinerario Venezia – Monaco prevede in parte di uniformare tra loro tratti di ciclabile già esistenti e in parte di realizzarne di nuovi. Propone inoltre, nell’ambito di un Progetto comunitario transfrontaliero Italia – Austria, misure comuni di promozione e di segnaletica. «Nella sola Germania, dove i km di ciclabili sono 47mila contro i 4mila italiani, i cicloturisti sono 7 milioni è producono un fatturato di oltre 12 miliardi di euro annui dando lavoro a oltre 300mila persone – spiega Zottis – Drenare anche solo una minima parte di questo esercito su due ruote verso il nostro territorio vorrebbe dire, di fatto, creare un nuovo settore economico».

Sulla mappa pubblicata sul sito della Ciclovia, nel percorso tra la Marca Trevigiana e il litorale, San Donà è indicata come il principale attrattore. Del territorio vengono proposte, come elementi di interesse, soprattutto le memorie belliche e i paesaggi lungo il Piave. «Secondo uno studio del Politecnico di Milano, ogni chilometro di ciclabile turistica genera un indotto annuo tra i 110 e i 350mila euro/km che, per il 60 per cento circa, va per vitto e alloggio. E un intero sistema ciclabile costa meno di un km di autostrada – conclude l’assessore Zottis – Il Veneto, con appena 1.000 km di vie ciclabili segnate, di cui il 90 per cento attorno al Garda, già segna fatturati legati al cicloturismo attorno ai 90 milioni di euro. Bastano queste cifre a dare la misura della grande opportunità che rappresenta il passaggio della Ciclovia dell’Amicizia».

In allegato immagine del percorso conclusivo della Ciclovia dell’Amicizia tratto dal sito http://www.muenchen-venezia.info/tourguide/?etappe=7.