21 marzo 2018

San Donà d’Europa. Per due giorni, oggi mercoledì 21 marzo, primo giorno di Primavera, e domani, giovedì 22, in riva al Piave i rappresentanti delle 10 città europee aderenti a City Centre Doctor.  È un progetto di cui San Donà è capofila, compreso nel bando di finanziamento Urbact del Fondo per lo sviluppo regionale dell’Unione Europea,

Riunisce 10 città europee di piccole e medie dimensioni spesso prossime a grandi centri di attrazione: per San Donà è Venezia, per l’irlandese Naas si tratta di Dublino, Madrid per Medina del Campo. Inoltre Nort-sur-Erdre in Francia, Amarante in Portogallo, Heerlen in Olanda, Radlin in Polonia, Valasske Mezirici nella Repubblica Ceca, Petriija in Croazia e Idria in Slovenia. Obiettivo: la riqualificazione degli spazi urbani.

La due giorni si svilupperà con appuntamenti su tutto il centro cittadino. In particolare la mattina di oggi, mercoledì 21 cuore delle manifestazioni è Piazza Indipendenza, dal Centro culturale (con partenza di visite guidate del Centro di San Donà dalle 10), alla Galleria Vidussi (Workshop mercoledì 21 marzo alle 10), al Caffè Letterario (Workshop alle 11,30). Mercoledì pomeriggio e l’intera giornata di giovedì la manifestazione verrà ospitata all’Astra con sessioni di lavoro, incontri, presentazioni aperti al pubblico.

Già ho più volte ricordato nei fogli di questa newsletter la fase di grande trasformazione, che non ha ancora esplicitato pienamente i propri effetti, che stanno vivendo tutte le città.

Tantissimi i fattori in gioco. Ne ricordo solo uno, quello di cui è più difficile prevedere gli effetti: l’avvento dell’e-commerce, che diventerà sempre più diffuso e che anziché far ricadere i soldi dei clienti sul territorio prossimo alla città, trasferisce ricchezza lontano da noi, spesso in altri Paesi.

La trasformazione degli spazi vuoti in luoghi della creatività e della conoscenza, l’accompagnamento dei processi di trasformazione dei servizi locali attraverso le nuove tecnologie e la ricostruzione del senso di comunità sono sfide che accomunano San Donà di Piave a molte altre realtà. Ed è un processo denso di opportunità.

Un solo esempio: negli anni più bui della crisi uno dei pochi settori che a San Donà è cresciuto è stato il turismo. Con un incremento di oltre il 50 per cento in meno di 10 anni.

Nel dettaglio gli arrivi turistici sono stati 37.759 nel 2016, con un incremento del 10 per cento in un anno e del 49 per cento rispetto al 2009. Ancora più spiccato l’incremento nel numero dei pernottamenti: nel 2016 sono stati quasi 65mila, con un balzo in avanti del 20 per cento rispetto all’anno precedente e, nonostante un percorso altalenante, una crescita del 54 per cento dal 2009. Qualcuno poteva pensare che la nostra città, rasa al suolo appena cento anni fa dalla Grande Guerra e quindi priva di qualunque monumentalità precedente, potesse rappresentare un elemento di attrazione significativo?

Perciò vale la pena far rinascere il centro urbano. Non solo in funzione turistica ma per renderlo più vivibile e attrattivo per le più varie fasce di residenti.

Ed è questo l’obiettivo che si sta portando avanti con la partecipazione a City Centre Doctor, network che ci vede come capofila.

 

 Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

 

San Donà di Piave, 21 marzo 2018