29 novembre 2017

Una delle principali innovazioni nelle nostre abitudini quotidiane, a partire dal prossimo anno, sarà l’introduzione della Tarip, la tariffa “puntuale” dei rifiuti, il cui valore è proporzionale all’effettiva quantità di rifiuti non riciclabili, il cosiddetto “secco”.

Nel corso del 2018 verranno conteggiati tutti gli svuotamenti dei bidoni individuali o delle calotte condominiali per il conferimento di questa frazione di rifiuto. L’obiettivo: incrementare ulteriormente la frazione differenziata, migliorarne la qualità, diminuire la produzione complessiva dei rifiuti e, di conseguenza, dei costi del servizio. Ovvero proseguire un percorso virtuoso che già vede San Donà in una posizione di eccellenza.

La raccolta differenziata ha raggiunto a ottobre di quest’anno, ultimo dato disponibile, la percentuale del 80,45 per cento. Un balzo in avanti rispetto al 78,15 per cento dell’anno scorso e nessun paragone possibile con la media della Città Metropolitana di Venezia, ferma al 63,4. In termini assoluti: quasi 16mila tonnellate di rifiuto differenziato su poco più di 20mila prodotte dal nostro Comune.

Soprattutto viene consolidato il primato di San Donà di Piave come principale “riciclone” tra i grandi comuni e secondo, nel bacino servito da Veritas, alla sola realtà di Ceggia, non comparabile come dimensioni. Un dato, peraltro, aumentato di oltre 6 punti percentuali dal 2012, quando la frazione differenziata rappresentava il 74,67 per cento. Un incremento che si è tradotto in una riduzione dei costi. E delle bollette dei cittadini.

Il piano economico e finanziario presentato da Veritas, infatti, ha visto una riduzione dei costi del 7,3 per cento nel quadriennio tra il 2013 e il 2016 compresi. Un risparmio di mezzo milione di euro, su un conto sceso da quasi 5 milioni a 4,5 milioni di euro. Ma si può fare di meglio.

Un’ipotesi considerata “realistica” da Veritas è una percentuale di differenziata superiore all’89 per cento. Ciò comporterebbe un’ulteriore riduzione dei costi di trattamento di circa 330mila euro. Con un vantaggio che ricadrebbe innanzitutto sui cittadini.

Come è possibile raggiungere questo obiettivo? Innanzitutto intervenendo sugli errori nei conferimenti. Lo scorso anno nella parte differenziata sono state rinvenute 417 tonnellate di rifiuto estraneo. Un numero considerevole in senso assoluto ma abbastanza limitato percentualmente: solo il 3,9 per cento. Ben diversa la situazione del rifiuto indifferenziato: il 64 per cento del secco è risultato costituito da rifiuti che dovevano essere conferiti nelle frazioni differenziate. Ben 2.712 tonnellate. Decisamente troppe. Semplicemente conferendo correttamente la raccolta differenziata schizzerebbe in alto di quegli undici punti percentuali auspicati da Veritas. Proprio a questo serve la Tarip, da intendere come un premio a un comportamento virtuoso. Un premio che ciascuno di noi, come cittadino, dà a sé stesso, semplicemente facendo attenzione a un’abitudine quotidiana.

Con un occhio all’ambiente e uno al portafoglio.

 

 

Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

 

San Donà di Piave, 28 novembre 2017