29 giugno 2017

Oggi in Veneto il 22 per cento della popolazione ha oltre 65 anni. E San Donà non fa eccezione. Nei prossimi 50 anni questo numero è destinato a raddoppiare.

Un mutamento epocale, dovuto all’effetto congiunto del calo delle nascite e dell’allungamento della vita media, che richiede nuovi modelli di servizi. Integrati tra i vari enti, devono rispondere non solo alle attuali esigenze ma anche affrontare le situazioni che si presenteranno. Saper agire pensando al futuro è il ruolo di un buon amministratore. Da qui la necessità di collaborare con gli altri enti del territorio, compreso il terzo settore e il volontariato, sempre più chiamati a svolgere ruoli attivi nella cittadinanza.

È questo il tema di una serie di incontri, dedicata a famiglie, anziani e territori, utili soprattutto per chi ha tra i propri familiari un anziano fragile in famiglia. Anziano fragile è chi ha un disagio psico-fisico o scarse relazioni familiari, sociali, di comunità, o chi vive un disagio economico o soffre per la non accessibilità degli ambienti di vita. A San Donà di Piave stimiamo ci siano mille persone fragili, circa il 10 per cento degli over 65. Circa 100 ricevono 3 ore di assistenza domiciliare a settimana. Ad essi si aggiungono gli utenti del servizio pasti e del trasporto per un totale di  circa 150 persone assistite all’anno.

Dal 2015 il Comune, insieme all’Asl e alla Casa di Riposo, ha iniziato a ripensare i servizi alla popolazione anziana e in condizione di fragilità. A partire dall’importante investimento in formazione del personale (20 tra assistenti sociali, operatori socio sanitari, infermieri e medici) e sulle relazioni sociali nelle comunità per prevenire la solitudine. Quindi il progetto di operatore di comunità, avviato nell’alloggio comunale di via Magello. Poi l’evoluzione del punto prelievi di Passarella. Accanto al suo ruolo tradizionale, con oltre 1.100 prelievi annui, diviene un punto di riferimento socio-sanitario, promuovendo interventi a favore della salute e della qualità della vita. Premiando le associazioni che presentino progetti in rete. E ancora, la convenzione con Ore Liete, Auser, Solidarietà Sandonatese e Casa di riposo a favore della popolazione anziana e della coesione sociale.

Viene dato perciò seguito agli indirizzi per lo sviluppo di politiche a favore di una popolazione anziana crescente. Linee guida, quindi, sono l’importanza di mantenere l’anziano nel proprio ambiente familiare e nel proprio contesto abitativo e sociale, anche in presenza della diffusa propensione ad accudire in casa le persone in condizione di non autosufficienza. Si avvia quindi un ripensamento del servizio domiciliare sotto il segno dell’aggregazione sociale e dell’autonomia per garantire la partecipazione attiva della persona anziana alla vita comunitaria.

 

CALENDARIO DEGLI INCONTRI, TUTTI ALLE 20,45:

  • martedì 4 luglio, Sala Parrocchiale “Maria Teresa di Calcutta” di Fiorentina, frazioni di Fossà, Calvecchia, Cittanova, Fiorentina.
  • mercoledì 5 luglio, Sala parrocchiale di Grassaga, frazioni di Grassaga e Mussetta di Sopra.
  • martedì 11 luglio, Centro culturale Leonardo da Vinci, Centro e frazioni di San Pio X e San Giuseppe
  • giovedì 13 luglio, Sala parrocchiale di Passarella, frazioni di Passarella, Chiesanuova, Santa Maria di Piave

Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

 

Maria Grazia Murer

Assessore alle opportunità sociali

 

 

 

San Donà di Piave, 29 giugno 2017