02 gennaio 2018

Non è facile capire cosa, dell’anno che sta per chiudersi, è stato veramente importante. Quali fatti avranno un rilievo anche in futuro e quali, magari ritenuti al momento meritevoli di discussione, verranno rapidamente superati.

Perciò ho provato a svolgere un semplicissimo esercizio: recuperare dalla memoria alcuni fotogrammi del 2017. Lasciandomi guidare dall’emozione.

Il primo che mi è venuto in mente ritrae i 200 studenti sandonatesi che cantano l’Inno Nazionale a Caporetto, lo scorso ottobre. In memoria dei nostri padri. E in onore della Terra dei nostri Padri. La Patria.

Poi l’accoglienza dei sindaci dei vari comuni incontrati lungo la Ciclovia Monaco – Venezia, durante la missione che ho condotto nel maggio scorso. È stata un’ambasciata di pace e promozione della nostra terra, del Basso Piave, oltre le Alpi.

Ancora un’immagine di ragazzi, con l’entusiasmo esploso durante l’incontro con Claudio Gubitosi, fondatore del Giffoni Film Festival che ospiteremo a San Donà di Piave il prossimo aprile.

Un ricordo recentissimo: la firma della convenzione tra il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, pochi giorni fa, che sblocca oltre 10 milioni di euro del Bando Periferie per la realizzazione della Porta Nord.

E poi il passaggio della stecca a Pescara che ha dato avvio all’ultima fase di preparazione verso il Raduno dei Bersaglieri Piave 2018 a San Donà, il prossimo maggio; l’inclusione della Variante alla Statale 14 nel Piano Finanziario di Anas, che vuol dire un finanziamento di oltre 42 milioni di euro, per un’opera cantierabile già nel 2018 che risolverà il nodo viario della rotonda di Calvecchia; e l’immagine del Piave, protagonista con il Fiume Festival e l’Adventure River Festival, eventi capaci di attrarre visitatori anche da altre regioni.

Infine, forse il più importante, l’impegno dei sandonatesi, a partire dal personale comunale, dopo la tromba d’aria che in dieci minuti, dalle 16,45 dello scorso 10 agosto, aveva devastato la città. Appena una settimana dopo non c’erano più tracce del suo passaggio. Ancora grazie a chi si è impegnato a ripristinare la normalità.

Quest’anno si chiude con una nota di simpatia: gli auguri che Ferrero Rocher ha rivolto alle città più belle d’Italia, tra cui anche San Donà. C’è stata qualche obiezione. In fondo 100 anni fa San Donà veniva distrutta, spazzando via la sua memoria storia e i suoi monumenti. Ma io penso che ciò che rende bella una città è la qualità dei suoi abitanti, la capacità di accogliere, di sorridere quando ci si trova per strada, la capacità di creare buone relazioni. Sono questi gli elementi che ci rendono belli, al di là dei paesaggi.

Forse è proprio questo l’augurio che possiamo rivolgerci per il prossimo anno.

Che il 2018 ci dia la capacità di saper cogliere la bellezza. E di contribuire a crearla.

 

Grazie e, di cuore, buon 2018!

 

 

Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

San Donà di Piave, 29 dicembre 2017