09 ottobre 2017

È un argomento che ho toccato spesso in questo foglio. Quello del riutilizzo dell’esistente.

Così sarà anche per la nuova Fiera di San Donà che resterà nell’area di via Pralungo attraverso il riuso di un edificio storico cittadino: la ex “Confrutta”, già magazzino frigorifero per la frutta raccolta dalle campagne del Basso Piave.

Esempio di archeologia industriale anni Sessanta, poderoso nelle sue grandi arcate a sostenere la copertura, è stato possibile visitare l’edificio in occasione dell’ultima Fiera del Rosario.

È stata adibita a Urban Centre, cioè a luogo di confronto sulle tematiche cittadine, come a esposizione dei progetti sulla Città futura oltre che a Osteria dei Talenti, spazio gestito dalle associazioni degli agricoltori per degustazioni.

L’anteprima ha lasciato ben sperare. Dopo un’iniziale titubanza il pubblico ha frequentato questo nuovo spazio recuperato alla città, tanto che le sue esperienze non rimarranno casi isolati. L’Urban Centre, verrà proposto in centro città, con incontri brevi e informali già dall’autunno. Ma soprattutto avranno un futuro i rendering e i progetti presentati nello spazio espositivo. Tra cui quelli relativi all’utilizzo dello stesso spazio Confrutta, 5mila metri quadrati coperti cui si aggiungono i circa 10mila della vicina Cantina Sociale, anch’essa compresa in un progetto di riutilizzo con risorse già stanziate dal Bando Periferie.

Il loro recupero, oltre al pregio di ripristinare una memoria storica della città, consente in tempi rapidi di giungere alla nuova fiera che sia opportunità non solo i due fine settimana di ottobre, ma con molteplici eventi annuali. Insomma, uno spazio più piccolo dell’attuale, ma più efficiente, da gestire attraverso una condivisione con le realtà produttive del territorio e le Associazioni di categoria. E grazie anche alla collaborazione già avviata con alcune importanti fiere del territorio quali Pordenone, Santa Lucia di Piave e Longarone.

Qualche numero per avere idea di cosa si può prospettare. A Longarone la celebre Mostra Internazionale del Gelato, tra le fiere del settore più importanti in Italia, conta annualmente circa 25mila presenze. La Fiera del Fumetto, appena tenuta a San Donà di Piave, ne conta altrettanti. In maggioranza giovanissimi, molti dei quali ancora senza patente, che raggiungono la kermesse in treno.

Immaginiamo quale potrà essere il suo potenziale una volta completata la nuova stazione ferroviaria e automobilistica integrata, posta esattamente di fronte alla sede fieristica.

È evidente come eventi di questo genere possano avere spazio più volte l’anno, anche in uno spazio più ridotto rispetto all’attuale dell’ex stabilimento Papa, che per la Campionaria veleggia abitualmente sui 100mila accessi.

Insieme si fa meglio. Il modello di cooperazione tra attori locali, dall’Amministrazione comunale all’organizzazione affidata a realtà locali, come quest’anno Confcommercio, fino alle categorie produttive che hanno collaborato a questa fiera, si è rivelato vincente. Ora l’esortazione che posso rivolgere a tutte le categorie è proprio quella di rimettersi al lavoro, sin da subito, per il prossimo anno, per vedere finalmente realizzata la nuova Fiera.

O meglio, le Fiere. Tutto l’anno.

Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

 

San Donà di Piave, 9 ottobre 2017