30 gennaio 2018

Un’azienda su cinque nel comprensorio sandonatese prevede assunzioni nell’immediato futuro. Una percentuale nettamente superiore alla media nazionale ma anche rispetto alla propensione ad assumere registrata a livello regionale. È il dato che colpisce maggiormente tra quelli presentati da Camera di Commercio,  relativamente all’economia del nostro territorio, nel corso di un incontro al Centro culturale da Vinci. È il dato più importante perché è quello che guarda al futuro.

Il convegno è stato intitolato con un benaugurante “Tempo di ripresa”. Auspicio confermato dalla fotografia scattata dall’ufficio comunicazione/statistica di Camera di Commercio sulla progressione dell’economia sandonatese nell’ultimo anno. Finalmente il segno “più” diventa frequente.

Di fronte al numero complessivo delle imprese, innanzitutto, cresciute l’anno scorso dello 0,8 per cento giungendo a 4.415 unità. Un numero importante: a San Donà c’è un’impresa ogni 10 abitanti. Il nostro comune è il 4° della Città Metropolitana di Venezia per numero di sedi produttive, dopo Venezia stessa e poco sotto Jesolo e Chioggia.

Di queste meno del 20 per cento sono filiali mentre la parte del leone è costituita da imprese radicate nel territorio. La metà sono imprese individuale, una su cinque è guidata da una donna, quasi una su sei da uno straniero, meno di una su dieci è impresa giovanile. Una crescita dello 0,8 per cento può sembrare modesta ma in realtà inverte, finalmente, una tendenza iniziata nel 2009 e che aveva portato il numero di sedi produttive, lungo l’arco della crisi, a contrarsi del 2,3 per cento.

I dati dell’ultimo decennio non restituiscono l’immagine di una semplice crisi, quanto quella di un mondo che è cambiato completamente. A fronte di settori che hanno subito contrazioni talvolta impressionanti, ad esempio l’agricoltura e le costruzioni il cui numero di imprese è sceso rispettivamente del 24 e del 16 per cento, sono sorte forme di economia fino a qualche anno fa impensabili. A partire dal ricettivo e dalla ristorazione che, nonostante la crisi, segna dal 2009 un più 23 per cento. Il numero di arrivi turistici nelle strutture ricettive sandonatesi, in costante crescita, si avvia a superare quello del numero degli abitanti: sono stati quasi 40mila gli arrivi nel 2016, per 65mila pernottamenti, cresciuti in un anno del 20 per cento e più che raddoppiati dal 2009 ad oggi.

Accanto al ricettivo i servizi: più 12 per cento dal 2009. È proprio questo il settore che prevede oltre la metà delle prossime assunzioni. Un altro quarto andrà al commercio, che durante la crisi ha comunque tenuto.

E questo è il segno positivo più importante: quello davanti alla voce assunzioni. Dal 2008 al 2014 il saldo tra assunzioni e cessazioni è stato sempre negativo. Poi l’inversione di tendenza. Ultimo dato disponibile: nel 2016 le assunzioni hanno superato le cessazioni di 870 unità. Attualmente il numero di addetti nelle imprese sfiora le 11mila unità, il 3,6 per cento del totale della Città Metropolitana, per tre quarti lavoratori dipendenti.

Ed è questa la base sulla quale ricominciare a costruire il futuro.

 

 

Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

 

San Donà di Piave, 30 gennaio 2018