19 febbraio 2018

Lunedì  19 febbraio, al Centro culturale da Vinci alle 16,30, con replica alle 20,30, incontro dedicato alle opportunità del riuso e della valorizzazione della Caserma Tombolan – Fava. È un’occasione importante per quanti, professionisti, responsabili di associazioni, investitori, possibili fruitori, persone che hanno vissuto quei luoghi o semplici cittadini, siano interessati all’acquisizione, gestione, utilizzo di uno spazio all’interno della grande struttura ex militare o, più genericamente, al suo recupero e valorizzazione. Sarà anche il momento per raccogliere proposte di utilizzo.

La Caserma ha recentemente compiuto 50 anni. Inserita nel sistema difensivo Nato e sede del Comando del  1° Gruppo del 5° Reggimento Artiglieria Missili, forte di 4 batterie di missili Hawk, veniva inaugurata il 28 settembre del 1967 su 80mila metri quadrati di cui 12mila coperti. Il 31 ottobre 2001 la dismissione. Iniziava una vicenda fatta di spoliazioni e vandalismi.

Nel 2010 era stata trasferita dal Demanio Militare a quello civile e il suo valore stimato in 12 milioni di euro. Nel 2015, a seguito della possibilità offerta dal Decreto del Fare del precedente governo, il Comune la acquisiva a titolo. In tempi recenti per ben due volte la struttura è stata visitata dal prefetto per valutare se realizzarvi un hub di accoglienza per i profughi. L’amministrazione di San Donà, favorevole alla solidarietà e all’accoglienza diffusa, ma non alle concentrazioni in immani ghetti, acquisendola ha innanzitutto scongiurato questa ipotesi. E già questo è un buon risultato. Ma è solo l’inizio di un percorso passato per l’incarico affidato a un professionista per giungere a un progetto di fattibilità che permetta la valorizzazione del bene.

La relazione della società di ingegneria Abacus, affidataria dell’incarico, sarà uno dei momenti più importanti dell’incontro del 19 febbraio. Tra l’altro verranno esposte le precedenti esperienze della Caserma Fasil, di Sappada, alle sorgenti del Piave. Il progetto ha mantenuto gli elementi distintivi, dal punto di vista estetico, di un severo avamposto montano, prevedendo però all’interno della struttura spa e palestra, sale conferenze e ricettività con check-in da remoto, ristorante e spazio co-working fino a una tisaneria. Qualcosa di analogo nell’immensa ex polveriera di Val Tidone, ben 107 ettari, oltre 10 volte la Tombolan – Fava, estesi su tre comuni del Piacentino. La riqualificazione in questo caso prevede la destinazione turistica degli edifici, e la realizzazione di un parco dedicato alla memoria storica negli ampi spazi boschivi che completano la struttura. Nel pieno centro di Bari, invece, la caserma dell’Aereonautica Sidney Sonnino, pregevole esempio di modernismo anni Trenta, va verso una seconda giovinezza sede di uffici.

Secondo il Giornale dell’Architettura sarebbero almeno 1.500 le strutture ex militari dismesse in Italia. Abbiamo la fortuna di averne una a San Donà. Abbiamo il dovere di valorizzarla.

Per questo è importante la partecipazione all’incontro del 19 febbraio.

 

Andrea Cereser

sindaco per San Donà di Piave

 

San Donà di Piave, 13 febbraio 2018