Il nome e lo stemma della Città

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La tradizione vuole che il nome della città sia stato preso da San Donato Vescovo dell’Epiro. Il corpo del Santo fu portato a Venezia nel 1128, dopo una vittoriosa crociata in Terra Santa, dal Doge Michiel che lo donò al Vescovo di Torcello. La fama del Santo si estese rapidamente, tanto che, dopo il 1186, fu costruita una cappella sulla riva sinistra del Piave intitolata allo stesso e dalla quale prese il nome il centro abitato in via di formazione in quel tempo nelle vicinanze: San Donà.

Da San Donato la città prese solo il nome, perchè, a causa delle tremende alluvioni del 1550, in seguito alle quali l’alveo del Piave fu modificato, l’antica cappella rimase sulla sponda destra del fiume, in territorio di Musile, allora frazione di San Donà, che lo scelse come patrono della sua chiesa.

La chiesa di San Donà, invece, è intitolata alla Beata Vergine delle Grazie e la festa patronale si celebra il 24 settembre. La Madonna del Colera è infatti la più sentita delle festività religiose locali. La festa è stata istituita per sciogliere un voto fatto dagli abitanti durante un’epidemia di colera.

Il Patrono di San Donà di Piave è LA MADONNA DEL ROSARIO e viene festeggiato sempre  il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre.

 

Il Gonfalone

gonfalone

Il gonfalone di San Donà di Piave è di colore celeste ed ha al centro lo stemma della città.Lo stemma è contenuto in un campo ovale racchiuso in uno scudo lavorato a fregi. E’ composto da un angelo alato rivestito di corazza. La parte bassa del campo raffigura un paesaggio con capanne, con una chiesetta, un tiglio e un laghetto. Con la mano sinistra l’angelo impugna uno scudo ovale, con la mano destra un’asta sormontata da un elmo e da una bilancia. Il concetto espresso dallo stemma si può così sintetizzare: LA FORZA E LA GIUSTIZIA, ASSOCIATE ALLA FEDE E AL LAVORO, SONO FONTI DEL BENESSERE DELLE FAMIGLIE E DELLA PATRIA.

 Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare.svg Croce di guerra al merito (recto).svg

San Donà di Piave è inclusa tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d’argento al Valor Militare per i grandi meriti che essa ha avuto durante la Guerra di liberazione, con la seguente motivazione:

Medaglia d'argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d’argento al Valor Militare
«Fiera Città di prima linea già duramente provata dalla guerra, subito dopo l’armistizio sosteneva con decisione la lotta di liberazione, dando centinaia di valorosi combattenti alle formazioni partigiane e pagando sanguinoso tributo di vittime alla repressione tedesca. Duramente colpita anche da bombardamenti aerei non piegava la decisa volontà di resistenza. Insorgeva in presenza di ben seimila soldati tedeschi, liberava il suo territorio tre giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate, dopo aver catturati tremilacinquecento prigionieri»
— San Donà di Piave, 1943 – 1945
Croce al Merito di Guerra - nastrino per uniforme ordinaria La città è inoltre decorata con la Croce al Merito di Guerra.
«La Croce al Merito di guerra è stata conferita a seguito del conflitto 1915 – 1918, durante il quale la città di San Donà è stata completamente distrutta»
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Il Comune di San Donà di Piave si fregia anche del titolo di Città
«conferito con Regio Decreto 22 maggio 1942 da Vittorio Emanuele III, confermato dal Decreto del Presidente della Repubblica del 12 novembre 1968»