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Avviso TIA 2000

 

CITTÀ DI SAN DONÀ DI PIAVE
(Decorata con Croce al Merito di Guerra e con medaglia d’Argento al Valor Militare)
PROVINCIA DI VENEZIA

Ufficio Tributi

 

TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE (EX TARSU)

 

Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 46 del 24.02.2000, è stato approvato il Regolamento Comunale per l’applicazione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) e la conseguente abrogazione, a partire dal 1 gennaio 2000, della Tassa Asporto Rifiuti Solidi Urbani (T.A.R.S.U.).

Obbiettivo dell’amministrazione comunale è di dare attuazione al principio statuito dal D.Lgs. Ronchi, chi più rifiuti produce, più paga. La tariffa, perciò, è composta da una parte fissa che i contribuenti corrispondono per la copertura dei costi fissi (dovuti ad es. per la pulizia delle strade e delle piazze, ecc.) e da una parte variabile che i contribuenti corrispondono per la copertura dei costi variabili (dovuti in relazione alla quantità di rifiuto conferiti)

La tariffa è articolata in utenza domestica e non domestica e per la parte variabile della tariffa, in relazione alla distanza del locale o delle aree dal più vicino cassonetto (100% della tariffa per le distanze inferiori o pari a 400 mt., 30% della tariffa per le distanze superiori ai 400 mt.). La tariffa è stata calcolata in base agli indici stabiliti dal Ministero dell’Ambiente, alla quantità complessiva di rifiuti prodotta nel Comune ed ai costi sostenuti per l’espletamento del servizio di gestione dei rifiuti.

La tariffa è dovuta per l’occupazione o la conduzione dei locali, delle aree scoperte ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi e delle aree scoperte pubbliche o soggette ad uso pubblico, a qualsiasi uso adibiti, che possono produrre rifiuti urbani o ad essi assimilati. Coloro che occupano o conducono tali locali od aree sono tenuti a denunciare l’inizio variazione o la cessazione di occupazione dei locali entro 60 giorni dal verificarsi degli eventi. Debbono essere altresì comunicati entro 60 giorni dal loro verificarsi tutti gli elementi che possono incidere sulla determinazione della tariffa, quali: nascita di un bimbo, morte di un componente della famiglia, ecc.

Ai fini della determinazione del nucleo familiare si fa riferimento alle risultanze anagrafiche (qualsiasi discrepanza esistente tra risultanze anagrafiche e situazione di fatto potrà essere segnalata all’ufficio anagrafe). Qualora negli stessi locali siano presenti persone non residenti oppure i locali sono occupati solo da non residenti è fatto obbligo di denunciare tale fatto all’ufficio tributi, entro il 30 giugno 2000. Qualora i non residenti non comunichino la composizione del nucleo familiare si considera in modo forfetario il nucleo familiare medio del Comune.

 

Si esplicano di seguito le tariffe applicate per il 2000.

Tariffe per utenze domestiche:

 

  • Tariffa fissa + tariffa variabile = £. * mq. + importo fisso

 

N° componenti nucleo familiare

Tariffa fissa espressa in £. al mq.

Tariffa variabile (importo fisso)

1

605

48.992

2

711

88.186

3

795

112.682

4

863

146.976

5

931

176.372

>5

984

200.868

 

Tariffe per le utenze non domestiche:

  • Tariffa fissa + tariffa variabile = £. * mq + £. *mq.:

 

Utenza

Tariffa fissa espressa in £. al mq

Tariffa variabile espressa in £. al mq

Locali ed aree adibite a musei, archivi, biblioteche e ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, gallerie e mostre d’arte.

315

576

 

Sale teatrali e cinematografiche, sale da ballo e discoteche, impianti sportivi (piste da pattinaggio, piscine e campi da tennis, bocciodromi, bowling, palestre ginnico-sportive)

339

755

Scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, asili

315

576

Autonomi depositi e magazzini di stoccaggio al coperto, depositi allo scoperto, depositi di macchine e materiali militari, pese pubbliche, impianti di lavaggio, distributori e chioschi di carburante e servizi vari afferenti autoveicoli, motoveicoli, cicli e similari, autoparcheggi e parcheggi in genere, aree comuni di centri commerciali

599

654

Esercizi commerciali e negozi in genere all’ingrosso, mostre in genere (esposizioni di arredamenti autoveicoli, ecc. , magazzini a grande distribuzione all’ingrosso, (bibite, vino, liquori, acque minerali, gelati, ecc.), noleggio cicli e motocicli

402

442

Collegi, ostelli, caserme, ospedali, case di cura, istituti di ricovero ed assistenza, orfanotrofi e simili

985

1105

Alberghi (escluse le superfici di ristorazione che saranno tassate a parte con specifica tariffa), pensioni, locande e case albergo

851

930

Tutti i locali e le aree principali, secondarie ed accessorie adibite ad uffici professionali, commerciali ed artistici, agenzie di viaggi, autoscuole, studi legali, tecnici e di ragioneria, sedi di associazioni politiche, sportive, culturali ecc. che prestano servizi ai soci ed a terzi, ambulatori medici, istituti assicurativi, agenzie d’affari e turistiche, stazioni biglietterie e simili.

1197

919

Attività artigianali in genere, elettrauto, officine, carrozzerie, puliture a secco

725

937

Stabilimenti industriali

725

788

Attività artigianali, di servizio: saloni per uomo e donna, istituti di bellezza, saune, massaggi, cure estetiche e simili.

1166

1269

Mercerie, pelliccerie, oreficerie, gioiellerie

1111

713

Commercio al dettaglio di beni non deperibili: edicole, tabaccherie, abbigliamento, fotottica, profumerie, articoli sportivi, tessuti ed arredi, calzature, giocattoli, librerie e cartolibrerie, farmacie e negozi in genere

1111

1209

Pubblici esercizi a media produzione di rifiuti: bar, caffè, pasticcerie, gelaterie, fruttivendoli

3119

5398

Pubblici esercizi ad alta produzione di rifiuti: ristoranti, rosticcerie, trattorie, paninoteche, friggitorie, tavole calde, mense, osterie, agriturismo e simili, birrerie

4388

8269

Esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili: fiorerie, panifici, macellerie, pescherie e negozi di generi alimentari

2174

2374

Supermercati

2174

2374

 

Sono state previste alcune riduzioni ed esenzioni che vengono di seguito esplicitate.

  • Sulla parte variabile per le utenze domestiche sono applicate le seguenti riduzioni:
  • Per i nuclei familiari composti da 4 o più persone è prevista una detrazione di £. 8.000 per persona, per l’anno 2000 e £. 5.000 per l’anno 2001;
  • Per i nuclei familiari che hanno il composter o il dissipatore è applicata una riduzione pari rispettivamente del 10% o 5%;
  • Per le abitazioni tenute a disposizione si applica una riduzione pari al 50%;
  • Per le abitazione detenute da soggetti iscritti all’AIRE, si applica una riduzione pari all’84%;
  • Per le abitazione detenute da soggetti residenti, ma che per motivi di lavoro o altro dimorano in altra località (tale realtà deve essere attestata con autodichiarazione) si applica una riduzione pari al 50%;
  • Sulla parte variabile della tariffa delle utenze non domestiche sono applicate le seguenti riduzioni o aumenti:
  • Per le utenze per le quali vi è l’obbligo di iscrizione al CONAI aumento del 40%, fino a quando il Comune non ha sottoscritto la convenzione con il CONAI;
  • Per le aree scoperte coefficiente di riduzione pari al 50%;
  • Per i locali ed aree scoperte diverse dalle abitazioni adibite ad uso stagionale, riduzione pari al 30%;
  • Per i locali adibiti ad archivio, senza presenza umana, riduzione pari al 25%;

Sono, comunque, esenti le abitazioni occupate da pensionati il cui reddito annuo complessivo della famiglia derivi unicamente dalla pensione, oppure da famiglie di cui almeno un componente sia assistito dal Comune in modo permanente con il servizio di erogazione del minimo vitale, purchè il reddito complessivo della famiglia non superi l’importo del trattamento minimo lordo (al netto di assegni accessori) del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti così come determinato annualmente dall’I.N.P.S.. Ai fini dell’esonero non sono considerati redditi: le pensioni di guerra e relative indennità accessorie e la proprietà dell’unica abitazione occupata dalla famiglia avente diritto all’esonero.

L’esonero non spetta qualora la stessa abitazione risulti occupata da più famiglie, anche se con separati stati di famiglia ai fini anagrafici, in quanto tutti gli occupanti sono tenuti in solido al pagamento della tariffa.

Per l’anno 2000 le richieste di riduzione ed esenzione debbono essere presentate entro il 31 maggio 2000.

 

L’ufficio tributi è a disposizione per ulteriori informazioni