|
OGGETTO:
PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO ANNO
2001, EX
ART. 8 DEL D.P.R. 158/99 INERENTE
IL SERVIZIO GESTIONE R.S.U.
IL
CONSIGLIO COMUNALE
Visto
il Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e s.m.i. con
il quale è stata data attuazione alle direttive 91/156/CEE
sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE
sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio;
Visto
il D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 e s.m.i., che disciplina
il metodo normalizzato per l'applicazione della tariffa
di igiene ambientale;
Vista
la deliberazione di Consiglio Comunale n. 46, del 24.02.2000,
con la quale è stato approvato il regolamento per l'applicazione
della tariffa di igiene ambientale;
Considerato
che l'art. 8 del D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 e s.m.i.,
stabilisce che i comuni, ai fini della determinazione della
tariffa, sono tenuti all'approvazione del piano finanziario
degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti
urbani;
Atteso
che sulla base del piano finanziario, l'ente locale determina
la tariffa, fissa la percentuale di crescita annua della
tariffa ed i tempi di raggiungimento del pieno grado di
copertura dei costi;
Visto
il piano finanziario, corredato dalla relazione di accompagnamento,
allegato alla proposta di deliberazione sotto la lettera
A);
Con
voti favorevoli 17, contrari 9 espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1)
Di approvare il piano finanziario, corredato dalla relazione
di accompagnamento, che allegato alla presente deliberazione
sotto la lettera A, ne fa parte integrante e sostanziale;
2)
Di dare atto che sulla proposta di cui alla presente deliberazione
sono stati espressi i pareri di rito in testata riportati.
Il
Consiglio Comunale inoltre
Con
voti favorevoli 17, contrari 9 espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1.
Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile
ai sensi dell'art.134 c.4 del DLg.vo 267/2000.
ALLEGATO
A)
ALLA
DELIBERA DI
C.C. N° 37 DEL 26 MARZO 2001
PIANO
FINANZIARIO E RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO
PREMESSA
L’art.
49 del D.Lgs. n. 22 del 05/02/97 (Decreto Ronchi) prevede
la sostituzione della Tassa Asporto Rifiuti Solidi Urbani
(T.A.R.S.U.) con un sistema tariffario le cui caratteristiche
essenziali sono le seguenti:
- creare
una correlazione tra pagamento del servizio ed effettiva
produzione;
- dare copertura
a tutti i costi inerenti il servizio tramite l’impianto
tariffario;
- provocare,
in virtù dei punti precedenti, un circuito virtuoso che
in linea con i principi del Decreto Ronchi consegua una
riduzione delle produzioni dei rifiuti.
L’art.
49 sopra citato demanda ad un metodo normalizzato la metodologia
applicativa della Tariffa.
Il
Regolamento recante le norme per l’elaborazione del
metodo normalizzato per definire la Tariffa del servizio
di gestione del ciclo di rifiuti urbani è stato emanato
con il D.P.R. n. 158 del 27/04/99, il quale è stato successivamente
modificato in alcuni aspetti con l’art. 33 della legge
n. 488 del 23/12/99 Finanziaria 2000.
Lo
stesso art. 33, al comma 2 introduce il comma 1 bis all’art.
49 del D.Lgs. 22/97 mediante il quale viene confermata la
possibilità per i Comuni di avviare sperimentalmente il
sistema tariffario al di là delle tempistiche previste nella
Finanziaria stessa.
La
determinazione della Tariffa deve essere accompagnata da
un piano finanziario.
Ai
sensi dell’articolo 8 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, il piano finanziario
comprende:
- il programma
degli interventi necessari;
- il piano
finanziario degli investimenti;
- la specifica
dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché
il ricorso eventuale all’utilizzo di beni e strutture
di terzi, o all’affidamento di servizi a terzi;
- le risorse
finanziarie necessarie;
- il grado
attuale di copertura dei costi afferenti alla tariffa
rispetto alla preesistente tassa rifiuti.
Nella relazione
di accompagnamento sono indicati i seguenti elementi:
- il modello
gestionale e organizzativo;
- i livelli
di qualità del servizio ai quali deve essere commisurata
la tariffa;
- la ricognizione
degli impianti esistenti;
- l’indicazione
e le motivazioni degli scostamenti che si siano verificati
con riferimento al piano dell’anno precedente.
L’articolo
24 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, prevede
il raggiungimento di precisi quantitativi di raccolte differenziate
sul totale degli RSU raccolti entro termini perentori :
15
per cento entro il 31 dicembre1999
25
per cento entro il 31 dicembre 2001
35
per cento entro il 31 dicembre 2003.
Diversamente
le Regioni possono stabilire specifiche sanzioni.
- Analisi
dei servizi di gestione RSU
La
gestione dei rifiuti solidi urbani è definita come la raccolta,
il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti,
compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo
delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la
chiusura.
Nel
comune di San Donà di Piave lo smaltimento dei rifiuti avviene
sulla scorta della legge vigente nonché di un regolamento
comunale per lo smaltimento dei rifiuti approvato con delibera
del Consiglio Comunale n.177 del 12/11/96 successivamente
modificato dalla deliberazione 119 del 30/06/98.
modello
gestionale e organizzativo - punto a), comma 3, articolo
8 DPR 158/99
Abitanti
al 31/12/2000 n. 36.046
Per
l’anno 2000 il servizio di raccolta è fornito a 14.529
utenze di cui 13.614 utenze domestiche e 915 utenze non
domestiche, ed avviene in modo tradizionale, con raccolta
RSU indifferenziato a mezzo cassonetti stradali e raccolta
differenziata dei materiali riciclabili secchi pure a mezzo
contenitori stradali.
Il
servizio di raccolta è concesso in appalto all’ATI
WMI/Aspica.
Il
servizio di raccolta avviene a mezzo conferimento su appositi
cassonetti lo svuotamento dei quali viene operato da compattatori.
La
frequenza degli svuotamenti è fissata come da regolamento
in maniera diversificata tra centro e frazioni e si sviluppa
secondo il seguente schema:
|
Territorio
|
Frequenza
Prelievo
|
|
Centro
|
Giornaliera
|
|
Frazioni
|
Trisettimanale
|
E'
stata attivata la raccolta differenziata dei cartoni provenienti
da utenze commerciali, porta a porta con la raccolta due
volte alla settimana
RIFIUTO
PER DESTINAZIONE, RIFERIMENTO DATI 2000
|
Descrizione
|
Quantità
in kg
|
Percentuale
|
Produzione
Abitante/anno
|
Produzione
Abitante/giorno
|
|
Residuo,
Sovvalli, Pericolosi, Inerti
|
14.466.000
|
76.80%
|
401,32
|
1.10
|
|
Recupero
Materia
|
4.370.000
|
23.20%
|
121,23
|
0.33
|
|
Totale
|
18.836.000
|
100%
|
522,55
|
1.43
|
ANALISI
DELLE QUANTITÀ DI RIIFUTI PRODOTTO
|
Tipologia
Rifiuto
|
Quantità
in kg
|
Percentuale
|
Produzione
Abitante/anno
|
Produzione
Abitante/giorno
|
|
RSU
indifferenziato
|
14.177.000
|
75,72%
|
393,30
|
1.08
|
|
Ingombranti/Beni
durevoli
|
115.000
|
0,61%
|
3,19
|
0.008
|
|
Pericolosi
(farmaci, pile, accumulatori , T e F)
|
14.000
|
0,07%
|
0,39
|
0.001
|
|
Frazione
umida
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
Verde
|
2.207.000
|
11,80%
|
61,22
|
0.167
|
|
Carta
|
540.000
|
2,88%
|
14,98
|
0.041
|
|
Metalli
(lattine e ferrosi)
|
152.000
|
0,81%
|
4,21
|
0.0115
|
|
Altre
RD (abiti, beni durevoli e inerti )
|
169.000
|
0,90%
|
0.53
|
0.0014
|
|
Cartoni
|
486.000
|
2,59%
|
11.61
|
0.031
|
|
Vetro
(con o senza lattine)
|
660.000
|
3,52%
|
15.82
|
0.043
|
|
Contenitori
di plastica
|
110.000
|
0,58%
|
1.88
|
0.0051
|
|
Legno
|
97.000
|
0,52%
|
0.084
|
0.00023
|
|
TOTALE
|
18.727.000
|
100%
|
508.62
|
1.39
|
ANALISI
DEI FLUSSI DI RACCOLTA E TRATTAMENTO
|
Flusso
di Raccolta
|
Attivazione
|
Metodologia
Raccolta
|
Frequenza
|
Destinazione
Trattamento
|
|
RSU
Indifferenziato
|
SI
|
Contenitore
Stradale
|
Giornaliera
Trisettimanale
|
Discarica
|
|
Ingombranti,
Beni Durevoli
|
SI
|
Domiciliare
|
A
Chiamata
|
Discarica
|
|
Pericolosi
(Farmaci, Pile, Accumulatori, T, F)
|
SI
|
Contenitore
Stradale
|
Bisettimanale
|
Impianto
Autorizzato
|
|
Frazione
Umida
|
NO
|
|
|
|
|
Verde
|
SI
|
Domiciliare
|
Settimanale
|
Impianto
Compostaggio
|
|
Carta
|
SI
|
Contenitore
Stradale
|
Settimanale
|
Riciclaggio
|
|
Metalli
|
SI
|
Contenitore
Stradale/Domiciliare
|
Settimanale
|
Riciclaggio
|
|
Altre
RD
|
SI
|
Domiciliare
|
|
Impianto
Autorizzato
|
|
Cartoni
|
SI
|
Domiciliare
|
Bisettimanale
|
Riciclaggio
|
|
Vetro
(con o senza lattine)
|
SI
|
Contenitore
Stradale
|
Settimanale
|
Riciclaggio
|
|
Contenitori
di Plastica
|
SI
|
Contenitore
Stradale
|
Settimanale
|
Riciclaggio
|
|
Legno
|
SI
|
Domiciliare
|
|
Riciclaggio
|
Nel
corso del 2000, è terminata la costruzione dell'ecocentro
e la sua attivazione è avvenuta a meta novembre; non sono
ancora disponibili dati significativi sull'attività svolta
dalla struttura medesima.
L’organizzazione
delle raccolte porta a risultati di differenziazione in
linea con gli obiettivi minimi di raccolta che il decreto
22/97 impone per l’anno 2000.
Rimangono
gli obiettivi del 25 e 35% da raggiungersi rispettivamente
per gli anni 2001 e 2003, tali obiettivi si reputano irraggiungibili
qualora non venga avviata la raccolta della frazione umida.
Si
sta attivando in via sperimentale per il 2001, la raccolta
della frazione umida per un bacino d'utenza di circa 5.500
abitanti.
La
raccolta della frazione umida potrà avvenire secondo una
doppia metodologia:
- raccolta
porta a porta (modificando radicalmente la attuale organizzazione);
- autoconferimento
in contenitori appositi (recuperando la attuale organizzazione
e operando sulle frequenze di periodo).
Sono
quindi da ipotizzare quegli aggiustamenti possibili in occasione
del rinnovo dell’appalto che portino le raccolte differenziate
ai livelli previsti dalla legge, e ormai raggiunti da numerosissimi
Comuni e bacini in provincia di Venezia.
In
occasione della trasformazione del servizio, particolare
attenzione va data all’introduzione di efficaci sistemi
di attribuzione del rifiuto alle utenze, che potrà permettere
una più puntuale definizione delle produzioni superando
la ridistribuzione, comunque parametrica, proposta dal DPR
158/99..
Sistemi
di travaso e di trattamento
La
ricognizione degli impianti esistenti, al fine di trovare
la destinazione ottimale per ogni frazione di rifiuto riveste
un’importanza strategica.
Attualmente,
rsu indifferenziato finisce in discarica, gli ingombranti
e gli elettrodomestici sono recuperati e smaltiti in centri
specifici, lo scarto verde viene avviato al compostaggio
in impianto autorizzato, mentre i rifiuti riciclabili vengono
avviati al recupero dai sub-appaltori specializzati cui
si è rivolta la Ditta titolare del servizio.
I
costi relativi a questa fase sono riportati più avanti nella
tabella riassuntiva del Piano Finanziario.
Trasformazione
tariffaria e qualità dei servizi
I
livelli di qualità del servizio, ai quali deve esser commisurata
la tariffa, derivano dalle valutazioni sul modello di gestione
e sono regolati dagli obblighi che i singoli attori assumono
rispetto al Comune.
E’
indispensabile fornire la migliore e la maggiore informazione
sulle nuove modalità di svolgimento del servizio e sui livelli
di collaborazione richiesti alle utenze dato che nell'anno
2000 si è passati da tassa a tariffa introducendo nuovi
criteri di calcolo e nuove modalità di pagamento.
In
questo quadro vanno valorizzate le opportunità offerte dall’introduzione
del sistema tariffario, e in particolare del suo ruolo premiante
per i comportamenti che favoriscono la riduzione e il recupero
del rifiuto.
Appare
opportuno che l’Amministrazione Comunale accompagni
la trasformazione tariffaria, operazione di equità e trasparenza
sul terreno economico, con il varo di una carta dei servizi
che assicuri e regoli le modalità del controllo dell’utenza
su quantità e qualità dell’erogazione dei servizi,
rendendola a tutti gli effetti soggetto protagonista anche
contrattualmente riconosciuto.
2.
Analisi dei costi relativi al servizio
e Piano finanziario
Il
piano finanziario, deve essere integrato al bilancio preventivo
del Comune.
Le
procedure connesse alla trasformazione tariffaria comportano
l’evidenziazione analitica dei costi di gestione rifiuti
all’interno di bilanci comunali, la loro trasparente
attribuzione a voci di costo indicate dal DPR 158/99, che
ne impone la copertura totale attraverso la tariffa alla
fine del periodo previsto dalla legge.
La
valutazione dei costi di gestione rifiuti da attribuire
al piano finanziario tiene conto di due macro processi.
Il
primo, (si ottempera al disposto del secondo comma dell’articolo
8 del DPR 158/99), stabilisce il programma degli interventi
necessari, il piano finanziario degli investimenti, la specifica
dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché
il ricorso eventuale all’utilizzo di beni e strutture
di terzi, o all’affidamento di servizi a terzi, le
risorse finanziarie necessarie. Per la definizione delle
risorse finanziarie necessarie alla copertura dei costi
di gestione si ha riferimento al disposto del Metodo normalizzato,
acquisendo - senza l’obbligo della dettagliata esplicitazione
– i dati del bilancio relativi agli specifici piani
di investimento e quanto previsto in tema di esternalizzazione
dei servizi.
La
redazione del piano finanziario deve essere uno strumento
agile e capace della necessaria flessibilità per adattare
le situazioni in itinere alle reali necessità gestionali
dell’Ente Locale.
Il
secondo macro processo ha riguardo alla definizione dei
tempi di avvicinamento alla copertura totale dei costi,
con una valutazione, relativamente alla fase transitoria
del grado di copertura dei costi afferenti alla tariffa
di igiene ambientale rispetto alla preesistente tassa rifiuti
solidi urbani.
Il
piano finanziario va articolato seguendo i criteri di aggregazione
dei singoli costi così come proposti dal DPR 158/99, che
verranno sintetizzati nelle tabelle che seguono.
E’
di importanza primaria rilevare ed inserire tutti quei costi,
che relativi ad azioni di carattere tecnico amministrativo,
venivano comunque effettuati dal Comune, ma che trovavano
copertura in altri capitoli.
Tali
attività possono essere sintetizzate in due voci:
- attività
svolte dal personale dipendente dell’ufficio Tributi;
- attività
svolte dal personale dipendente dell’Ufficio Ecologia;
Questa
definizione risulta ancora incompleta poiché si ritiene
che altre funzioni appartenenti all’organizzazione
comunale si interessino seppur saltuariamente e/o marginalmente
ai problemi connessi alla gestione dei rifiuti.
Queste
attività sono definite nella seguente tabella
|
INQUADRAMENTO
|
%
IMPEGNO
|
AREA
DI APPARTENENZA
|
COSTO
|
|
Dirigente
|
15%
|
SETTORE
RAGIONERIA TRIBUTI
|
20.072.000
|
|
6°liv.
|
30%
|
UFFICIO
RAGIONERIA
|
14.484.000
|
|
8°liv.
|
30%
|
UFFICIO
TRIBUTI
|
19.250.000
|
|
6°liv.
|
70%
|
UFFICIO
TRIBUTI
|
35.593.000
|
|
6°liv.
|
70%
|
UFFICIO
TRIBUTI
|
33.794.000
|
|
5°liv.
|
100%
|
UFFICIO
TRIBUTI
|
45.820.000
|
|
5°liv.
|
100%
|
UFFICIO
TRIBUTI
|
45.820.000
|
|
Dirigente
|
10%
|
SETTORE
TECNICO - ECOLGIA
|
13.128.000
|
|
7°
liv.
|
30%
|
UFFICIO
ECOLOGIA
|
16.525.000
|
|
7°
liv.
|
60%
|
UFFICIO
ECOLOGIA
|
31.607.000
|
|
6°
liv.
|
40%
|
UFFICIO
ECOLOGIA
|
19.310.000
|
|
5°
liv.
|
50%
|
UFFICIO
ECOLOGIA
|
22.909.000
|
|
TOTALE
|
|
|
318.312.000
|
Definizione
del piano finanziario
I
costi di gestione (CG) sono composti dai costi di
gestione dei servizi che riguardano i rifiuti indifferenziati
sommati ai costi di gestione del ciclo di raccolta differenziata.
CGIND
i costi di gestione dei servizi che riguardano RSU indifferenziato
sono dati dalla formula CSL + CRT + CTS + AC.
|
Costo
|
Descrizione
|
Contenuto
|
|
CSL
|
COSTI
DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO STRADE
|
pulizia
strade e mercati, raccolta rifiuti esterni e rive
|
|
CRT
|
COSTI
DI RACCOLTA E TRASPORTO
|
tutti
i servizi compresi nel contratto d’appalto,
compreso l’eventuale travaso e il trasporto
fuori bacino
|
|
CTS
|
COSTI
DI TRATTAMENTO E SMALTIMENTO
|
discarica
od impianto di trattamento secco non riciclabile
|
|
AC
|
ALTRI
COSTI
|
realizzazione
di ecocentri, campagna informativa, costi di consulenza
e tutti i costi non precedentemente compresi
|
CGD
i costi di gestione del ciclo di raccolta differenziata
sono dati dalla formula CRD + CTR
|
Costo
|
Descrizione
|
Contenuto
|
|
CRD
|
COSTI
RACCOLTA DIFFERENZIATA PER MATERIALE
|
per
singole filiere costi di appalto o contratto di servizio
e/o convenzioni con i gestori
|
|
CTR
|
COSTI
TRATTAMENTO E RICICLO
|
per
umido e verde costi di compostaggio ed eventuale altro
trattamento o pretrattamento, per le altre frazioni
costi del trattamento o ricavi della vendita
|
I costi comuni
(CC), attinenti a voci non prettamente legate al
servizio per i rifiuti, sono dati dalla formula CARC + CGG
+ CCD
|
Costo
|
Descrizione
|
Contenuto
|
|
CARC
|
COSTI
AMMINISTRATIVI, DI ACCERTAMENTO E DI RISCOSSIONE
|
spese
logistiche e del personale che gestisce la tariffa
|
|
CGG
|
COSTI
GENERALI DI GESTIONE
|
personale
comunale che segue organizzazione del servizio o appalto
|
|
CCD
|
COSTI
COMUNI DIVERSI
|
costo
del personale a tempo determinato, quote di costi
dei materiali e dei servizi di rete quali elettricità,
gas, acqua, pulizie, materiali di cancelleria, fotocopie
|
Il
costo logistico viene calcolato dividendo il costo generale
– reale o figurativo - della sede amministrativa per
i metri quadrati totali, moltiplicando il costo unitario
ottenuto per i metri quadrati dei locali dedicati alle attività
del servizio di gestione rifiuti. Il costo del telefono
si calcola in base al rapporto linee telefoniche della sede
amministrativa con quelle dedicate alle attività del servizio
di gestione rifiuti; parimenti, l’imputazione degli
altri costi generali, avviene secondo la medesima formula.
Per gli automezzi i costi di bollo, carburante, assicurazione
e manutenzione, sono attribuiti per la quota parte utilizzata
dalle attività del servizio di gestione rifiuti.
I costi d’uso
del capitale (CK) sono composti dagli ammortamenti
, dagli accantonamenti e dalla remunerazione del capitale
investito e vanno sommati se non già compresi in appalto
o contratto di servizio, secondo la formula Amm n +
Acc n + R n
|
Costo
|
Descrizione
|
Contenuto
|
|
Amm
n
|
AMMORTAMENTI
PER GLI INVESTIMENTI DELL’ANNO N
|
gli
ammortamenti sono riferiti all’anno 2001 per
gli investimenti relativi alla gestione dei rifiuti
(impianti, mezzi attrezzature , servizi)
|
|
Acc
n
|
ACCANTONAMENTI
PER L’ANNO N
|
Accantonamenti
del gestore per l’anno 2001 per il pagamento
di agevolazioni e riduzioni nell’anno 2002
|
|
R
n
|
REMUNERAZIONE
DEL CAPITALE NELL’ANNO N
|
Remunerazione
del capitale calibrata dal prodotto tra tasso di remunerazione
indicizzato all’andamento medio annuo del tasso
dei titoli di Stato aumentato di 2 punti percentuali
e capitale netto investito (valore del capitale iniziale
meno ammortamenti) aumentato dei nuovi investimenti
|
|
COSTI
DI GESTIONE - 2000
|
TOTALE
CG
|
4.092.000.000
(1)
- VEDI NOTA
|
|
Costi
di Gestione dei servizi sui RSU Indifferenziati (CGIND)
|
Costi
Spazzamento e Lavaggio Strade (CSL)
|
466.000.000
|
|
Costi
Raccolta e Trasporto (CRT)
|
1.180.000.000
|
|
Costi
Trattamento e Smaltimento RSU (CTS)
|
1.650.000.000
|
|
Altri
Costi (AC)
|
400.000.000
|
|
TOT
CGIND
|
3.696.000.000
|
|
Costi
di Gestione del ciclo di raccolta differenziata (CGD)
|
Costi
Raccolta Differenziata per materiale (CRD)
|
291.000.000
|
|
Costi
Trattamento e Riciclo (CTR)
|
105.000.000
|
|
TOT
CGD
|
396.000.000
|
|
COSTI
COMUNI -2000
|
TOTALE
CC
|
575.312.000
|
|
|
Costi
Amministrativi dell'Accertamento ecc.(CARC)
|
518.312.000
|
|
|
Costi
Generali di Gestione (CGG)
|
-
|
|
|
Costi
Comuni Diversi (CCD)
|
57.000.000
|
|
| |