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San donà di
Piave è gemellata con la città francese
di Villeneuve-sur-Lot, dipartimento Lot-et-Garonne
nella regione, ai piedi dei Pirenei, dell'Aquitania.
Contatti in questo senso (in particolare, nello scambio
di esperienze all'interno della cosiddetta "Agenda
21") sono stati effettuati anche con la città
svedese di Alingsås, anche se ciò non
ha portato ad un gemellaggio ufficiale delle due città.
ASSOCIAZIONE PER IL
GEMELLAGGIO TRA VILLENEUVE SUR LOT E SAN DONA' DI
PIAVE
L'Associazione, nata nel 1998 apartitica e senza
scopo di lucro, intende in particolare promuovere
e sostenere le iniziative di incontro e di scambio
tra le popolazioni di San Donà di Piave e Villeneuve
sur Lot, Dipartimento Lot et Garonne - Aquitania -
Francia, per favorire la reciproca conoscenza e sviluppo
dei rapporti sociali, culturali ed economici, e di
organizzazione scambi, visite e soggiorni di delegazioni
e cittadini italiani e francesi.
La partecipazione all'Associazione
è aperta a tutti!!!
CONSIGLIO DIRETTIVO
2004/2005
Presidente: Botter Roberto
Tesoriere : Poli Sergio
Segretaria: Rossi Milly
Consigliere:Ombrella Costantino
Consigliere: Nardiotti Giuseppe
Consigliere: Pugliese Velia
Consigliere: Brozzola Roberta
Per informazioni e tesseramenti
Centro Informagiovani
Villeneuve
sur Lot
Città commerciale
di antica origine medioevale come bastide (città
fortificata) sita nella regione di Aquitania, dipartimento
di Lot et Garonne.
STORIA:
Da un documento del 1263
risulta che la fondazione della città fu decisa
nel 1251 da Alfonso di Poitiers, fratello di San Luigi,
per stabilire sul territorio e proteggere la popolazione
errante nei dintorni in preda alla miseria e alla
sofferenza creata dalla guerra. La città nacque
sulle terre donate dall'abbazia benedettina di Eysses
e dal Barone di Pujols e prese il nome di Villeneuve
d'Eysses. Dal secolo XVI al XVIII la città
fu chiamata Villeneuve d'Agen e nel 1874 divenne Villeneuve
Sur Lot.
Villeneuve divenne una
città prospera, potente fortificata e dotata
di una charte de coutume (statuto) del 1270, che concedeva
ai suoi abitanti ampie libertà civili, economiche
e politiche (divieto di carcerazione preventiva, proprietà
privata, mercato bi-settimanale, elezioni dei consoli),
cinta da mura in pietra e mattoni con porte sormontate
da torri ai quattro punti cardinali, delle quali due
esistono tutt'oggi.
Subì assedi e
partecipò a lotte vittoriose durante la guerra
dei cent'anni fra Francesi e Inghilterra (XIV secolo),
le lotte religiose XVI secolo, le lotte di fronda
del XVII secolo.
MONUMENTI:
Le porte di Parigi e
di Pujols sono gli unici resti delle mura che difendevano
la città nel XIV secolo. La piazza Lafayette
è stata sempre il cuore della Bastide, a cui
portano tutte le strade. Il Ponte Vecchio era sormontato
nel XIII secolo da tre torri difensive che furono
distrutte nel XVII secolo. La cappella della testa
del ponte (du Bout du Pont), costruita sul luogo di
un leggendario ritrovamento di una statuetta della
Madonna, è luogo di pellegrinaggio per i battellieri
della regione. La Cappella dei Penitenti, in stile
barocco, era luogo di culto di una confraternita di
penitenti che praticavano la carità verso i
malati ed i bisognosi. La nel 1937 contiene una serie
eccezionale di vetrate dei secoli XV e XVI.
Le case à colombages
sono tipiche costruzioni medioevali costruite in legno,
pietra e mattoni.
LA REGIONE DI VILLENEUVE
AQUITANIA
L'Aquitania attuale comprende
l'antico, vasto e storicamente importante ducato di
Aquitania, un certo numero di territori da esso dipendenti,
come il Pèrigord e l'Agenais; le tre province
basche, Labourd, Bassa Navarra e Spule; e uno degli
antichi feudi pirenaici, il Bèarn.
I due altri nomi con
cui i territori aquitani sono noti, cioè Guienna
e Guascogna, sono il primo una deformazione del nome
di Aquitania (l'Aquitaine, l'Aguienne, la Guyenne),
e l'altro una derivazione da Paese Basco, o Vasco,
o Gasco, da cui Gascogne.
Geograficamente l'Aquitania
attuale è molto eterogenea. Comprende, cominciando
dal N, le colline coperte di vigneti della campagna
di Bordeaux e del Médoc, che forma la riva
occidentale della Gironda, il grande estuario in cui
confluiscono la Garonna e la Dordogna; i nudi, pietrosi
e spopolati altipiani del Périgord e le verdi
vallate della stessa regione; le campagne dell'Agenais
sulla Garonna, grandi produttrici di frutta e di primizie;
le Landes, con i 230 km di spiaggia ininterrotta della
Costa d'Argento, dalla Gironda a Biarritz passando
per Arcachon, con le dune mobili alte fino a 100 m,
con le lagune e gli stagni, con l'immensa piana triangolare
retrostante che penetra fino a 100 km nell'interno,
un tempo insalubre, oggi coperta da 900.000 ha di
pini; le tre Province Basche, Labourd, Bassa navarra
e Soule, con le loro coste rocciose preferite dai
turisti e le vallate verdeggianti dell'interno ove
i Pirenei, avvicinandosi al mare, si disperdono in
un labirinto di elevazioni tondeggianti e confuse;
e il Béarn, infine, che stende le sue vigne
e i suoi fruttiti ai piedi di picchi elevati, come
il Pic du Midi d'Ossau (2885 m).
L'interesse etnografico
dell'Aquitania è dato dal popolo basco, che
abita lungo la costa atlantica, da una parte e dall'altra
dei Pirenei. Le origini della razza basca e della
lingua, euskara, sono ancora oggi avvolte nel mistero.
Piccoli, bruni, e nervosi, questi contadini e pescatori
gelosi dei loro costumi, delle loro tradizioni, e
persino dei loro sport (la pelota), sono considerati,
con i Liguri e gli Albanesi, i discendenti diretti
dei più antichi abitanti d'Europa.
L'Aquitania è
una regione rimasta fino a ieri relativamente povera
e poco industrializzata, a eccezione almeno della
zona di Bordeaux. E' proiettata oggi rapidamente verso
un futuro industriale dalla scoperta di importanti
giacimenti di petrolio e di metano, ai piedi dei Pirenei
e nelle Landes.
LE DUE CITTA' IMPORTANTI,
PIU' VICINE A VILLENEUVE
BORDEAUX - TOLOSA
BORDEAUX, 267.000 ab.
Capoluogo della regione e attivo porto commerciale
sulla Garonna, a quasi 100 km dal mare. Attraverso
il corso della Garonna e il Canal du Midi, che arriva
a Sète in Linguadoca, controlla il collegamento
più breve via acqua tra l'Atlantico e il Mediterraneo.
Le sue attività principali furono nei secoli
l'importazione dei prodotti coloniali e poi del carbone,
e l'esportazione dei famosi vini. Possiede, fra l'altro,
industrie chimiche, metallurgiche e cantieri navali.
E' l'ottava città
di Francia per popolazione. Il commercio dei famosi
vini di Bordeaux occupa un primo posto nella vita
della città. L'attività industriale
si manifesta nei cantieri navali, nelle raffinerie,
nell'industria chimica e metalmeccanica e del settore
alimentare. Il suo centro storico è ricco di
edifici del XVIII secolo. E' il capolavoro della regione
Aquitania.
Storia: Borgata gallica,
Bordeaux diviene, sotto la dominazione romana, una
città fiorente. Subisce gli assalti dei Visigoti,
degli Arabi, dei Normanni. Nel 1137 il principe Luigi,
figlio del re di Francia, sposa Eleonora, figlia unica
del duca Guglielmo d'Aquitania, che porta in dote
il ducato di Guyenne e altri possedimenti. Il matrimonio
fallisce ed il divorzio viene pronunciato nel 1152.
Eleonora riprende la sua dote e sposa Henri Plantagenét,
conte d'Anjou. I domini riuniti di Enrico ed Eleonora
sono vasti come quelli del re di Francia. Pantagenét
diviene per eredità re d'Inghilterra, sotto
il nome di Enrico II. La lotta franco-inglese che
inizia durerà tre secoli. I Pantagenét
apprezzano molto il vino della regina, che chiamano
claret e ne difendono severamente la qualità
con pene severe contro il taglio o la messa in vendita
di vino difettoso.
Bordeaux esporta i suoi
vini in Inghilterra e fornisce armi a tutti i belligeranti
durante la Guerra dei Cent'anni. Nel XIV secolo il
Principe Nero - così chiamato per il colore
della sua armatura - figlio del re d'Inghilterra Edoardo
III, vi stabilisce il suo quartiere generale e la
sua corte. E' da Bordeaux che si lancia nelle sue
fruttuose spedizioni. Muore d'idropisia senza aver
regnato che a Bordeaux. L'esercito francese riprende
definitivamente Bordeaux con tutta la Guyenne (nome
inglese dell'Aquitania). E' la fine della guerra dei
Cent'Anni. Richelieu, nel XVIII secolo installa per
primo nelle province gli Intendenti (alti rappresentanti
del potere centrale). Questi arricchiscono la città
con grandiose costruzioni del XVIII secolo quali:
le rive, il Municipio, il Gran Teatro, il Palazzo
delle Dogane, il Palazzo della Borsa, le piantagioni
come il corso e il giardino pubblico. Bbordeaux sfrutta
a pieno la sua posizione sull'Atlantico e diventa
il primo porto del regno.
Durante la rivoluzione
francese i deputati di Bordeaux creano il partito
dei Girondini. Accusati di cospirare contro l'unità
della Repubblica, ventidue di essi sono condannati
a morte e giustiziati. Dopo l'Impero, sotto La Restaurazione
ed il Secondo Impero la città sviluppa il suo
carattere commerciale e marittimo che conserva tutt'oggi.
TOLOSA (Toulouse), importante
centro di 400.000 abitanti, occupa le rive della Garonne,
150 km prima della foce, ed era abitata dai Celti
in epoca preromana. Per quanto si sia affermata come
centro guida dell'industria aerospaziale francese,
ha conservato l'atmosfera linda e animata di una cittadina
di provincia. L'edificio di maggiore interesse è
l'eccezionale basilica di St-Sernin, romanica, cominciata
nel 1080; nel deambulatorio alle spalle dell'altare,
decorato con bassorilievi alla base delle colonne,
si conserva un'inestimabile raccolta di reliquie.
Anche altre chiese spiccano per interesse: per esempio
la trecentesca Notre-Dame-du Tour, affiancata da edifici
d'epoca lungo rue du Taur, o, più vicina al
fiume, la domenicana eglise des Jacobins, dallo stupendo
interno gotico.
Fulcro della città
è tuttavia la facciata settecentesca del Capitole,
sede del Municipio, mentre tra le raccolte spiccano
quelle artistiche (scultura gotica e romanica, Rubens,
Van Dyck, Ingres, Corot) del Musée des Augustins,
allestito in un ex convento del magnifico chiostro
gotico tardotrecentesco. La visita si conclude con
una passeggiata attorno a rue Saint-Rome, con uno
sguardo nei cortili degli hòtels particuliers,
le residenze private erette lungo le vie accanto alla
Garonna. Tra questi spiccano i cinquecenteschi hòtel
de Bernuy e hòtel d'Assézat. La cattedrale
di St-Étienne, più a est, è invece
rimasta incompiuta dopo che nella sua fabbrica romanico
e gotico si erano saldati senza troppo successo.
A chi ama larte
e le manifestazioni più diverse, Tolosa offre
uneccezionale ricchezza in fatto di patrimonio
e di luoghi.
Le chiese: Saint-Sernin,
la più vasta e perfetta chiesa romanica dOccidente,
Saint-Etienne, cattedrale dalle proporzioni sconcertanti,
il Convento dei Domenicani (Cowvent des Jacobins),
prestigioso complesso (chiostro, refettorio, chiesa)
in stile gotico della Linguadoca, ma anche Notre-Dame
La Daurade, Notre-Dame La Dalbade, Saint-Pierre des
Chartreux, Notre-Dame du Taur.
I musei: Museo des Augustins
(gli Agostiniani), un complesso monastico notevole,
con una superba collezione di sculture romantiche,
il Museo Georges Labit in un padiglione moresco, il
Museo Saint-Raymond, il Museo Paul Dupuy e la straordinaria
Fondazione Bemberg, che presenta un gruppo di opere
unico nel contesto del prestigioso Hôtel d'Assézat,
il Museo di Storia Naturale.
Naturalmente, una visita
di Tolosa vi deve condurre sulla place de Capitole,
la piazza del Campidoglio, cuore della città,
dove la facciata del maestoso Hôtel de Ville
invita a scoprire il cortile Enrico IV, la Sala degli
Illustri, il Teatro e la Torre, sede dell'ufficio
del Turismo.
I palazzi rinascimentali:
Hôtel Dahus, du Vieux Raisin, de Pierre, de
Bernuy e d'Assézat, autentico capolavoro. E
per quanto riguarda giardini e passeggiate, Tolosa
non manca certo di fascino, con mille ettari di spazi
verdi, gli argini del Canal du Midi, e le rive della
Garonna, da cui si possono ammirare il Pont-Neuf,
l'Hôtel-Dieu e la cupola dell'Hospice de la
Grave.
Città proiettata
verso il futuro (aeronautica, centro aerospaziale),
dove potrete visitare gli stabilimenti Clément
Ader, in cui vengono assemblati gli Airbus A330 e
A340, e, dal luglio 1997, la Città dello Spazio,
che presenterà la grande avventura spaziale
con Ariane V, un planetario, un osservatorio spaziale
ALTRE LOCALITA'
Capoluogo del Dipartimento
LOT ET GARONNE
AGEN
Situata al centro di
una regione fertile, nella pianura della Garonna,
è un grande mercato di primizie e di frutta,
soprattutto prugne. Presenta l'aspetto di una città
ariosa e moderna con i suoi larghi viali e la sua
spianata del Gravier. Tra Bordeaux e Tolosa, è
un polo d'attrazione dei paesi della media Garonna.
Nell'antico centro storico si trova il Museo delle
Belle Arti, dove sono conservati sculture dell'epoca
gallo-romana e medievale e fra altre opere pittoriche,
alcuni quadri di Goya ed un'opera giovanile di Tintoretto.
Cenni storici
Città bi-millenaria,
dall'epoca gallo-romana Agen si afferma come una città
crocevia sull'asse Bordeaux-Tolosa, che congiunge
il Mediterraneo all'Atlantico. Le vestigia conservate
al Museo delle Belle Arti attestano l'influenza di
Aginnum in quel periodo. Nel Medioevo diventa città
di frontiera tra i possedimenti dei Re di Francia
e d'Inghilterra, cambia undici volte di padroni, che
lasciarono dei bei complessi architettonici. Fra i
personaggi che hanno contrassegnato la storia Francese
va ricordato Riccardo Cuor di Leone.
Nel rinascimento Agen
si illumina particolarmente. Bandello (1485.1561),
che eccelle nei racconti e nelle novelle, trova un
asilo dorato sulle rive della Garonna, dopo essere
stato cacciato da Milano dalla proscrizione. Giulio
Giusti Scaligero (1540-1609), è un eminente
filologo. Nel XVIII secolo, città industriale
e d intellettuale, Agen acquistò una prosperità
economica ed un'influenza culturale che si trova nel
Gravier e nei suoi palazzi privati. La Garonne navigabile
a quell'epoca era fonte di un'intensa attività
fluviale. La sistemazione del canale laterale alla
Garonna valse ad Agen un rimarchevole ponte canale
a 23 archi.
NIZZA
Città della Costa
Azzurra (337.000 ab.) sulla baia degli Angeli, capoluogo
del dipartimento delle Alpi marittime. Porto commerciale
dei prodotti agricoli e dei fiori della regione. Centro
industriale oleario, enologico, dei liquori, dei profumi
e del tabacco. Notissima stazione climatica, favorita
da un clima mitissimo tutto lanno. Celebre il
suo carnevale.
CENNI STORICI:
fondata dei Focesi, la città acquistò
una certa importanza per i commerci quando divenne
municipio romano. La sua decadenza ebbe inizio con
la rovina dellimpero e durante lepoca
barbarica. Fu distrutta due volte.
CULTURA: tra le
principali opere darte della città a
ricordare la cattedrale di S. Reparata nonchè
i musei di Chagall e di Matisse. Il nome francese
di Nizza è NICE, che deriva dal greco NIKE
= vittoria.
CARCASSONE
A 60 km allinterno
della Linguadoca, lungo lautostrada che porta
a Tolosa, è un magnifico esempio di borgo fortificato
medievale, tuttora abitato. Tappa intermedia lungo
la via tra i due mari (Mediterraneo e Atlantico),
la città ebbe le sue prime opere di difesa
dai Romani (Colonia Iulia Carcasso) nei I secolo a.
C. e altre dai Visigoti nel V dellera volgare;
conquistata dai Saraceni, nellVIII secolo passò
sotto i Franchi, ma fu durante il XIII, con i regni
di San Luigi IX e di Filippo lArdito, che la
Cité venne completata. Le necessità,
edilizie degli abitanti provvidero poi a demolirla
poco alla volta, tanto che nellOttocento il
teorico del restauro Viollet-le-Duc venne incaricato
di riportarla allo splendore perduto. Di pianta ellittica,
la cittadella ha una doppia cerchia di mura (la più
esterna lunga circa 1,5 km) con 52 torri, ed è
opportunamente chiusa al traffico. Passata la porte
Narbonnaise, laccesso principale al borgo, si
raggiunge lo Chãteau Comtal del XII secolo,
al cui interno è esposta documentazione sulla
storia di Carcassonne. Più a sud, la cattedrale
di St-Nazaire ha una facciata progettata da Viollet-le-Duc,
ma conserva originali le navate romantiche, il transetto
e labside gotici e le vetrate, oltre a 22 notevoli
statue trecentesche di santi ai pilastri del coro.
Accanto, sempre allinterno delle mura, è
il Teatro romano. Due ponti portano dalla Cité
alla Carcassonne bassa, pianificata nel 1271 alla
riva sinistra dellAude; il centro è costituito
da place Carnot; a nord, la gotica St-Vincent è
del XIV secolo, mentre a sud St-Michel, duecentesca,
subì nel 1840 lintervento di Viollet-le-Duc.
Molto più vicino
al Mediterraneo, e anchessa poco sotto i 50.000
abitanti, Narbonne propone un Musée Archéologique
(reperti preistorici e del porto romano) allestito
nellala più antica del seicentesco palais
des Archevêques; interessante anche la cattedrale
gotica di St-Just, iniziata nel 1272.
NIMES
Nella Linguadoca, tra
Avignone e Montpellier, conobbe anche fortune per
la propria posizione favorevole per la propria posizione
favorevole sulla via tra Italia e Spagna. La città
è soprannominata la Roma francese per i suoi
antichi monumenti, numerosi e ben conservati. Si comincia
da Les Arenes, costruite nel I-II secolo per 24.000
spettatori (ma la visita può essere rinviata
per farla coincidere con una delle corride o delle
opere liriche che le popolano da giugno a settembre).
Dall'anfiteatro, boulevard Victori Hugo porta alla
Maison Carré, un piccolo ed elegante tempo
di età augustea, in ottimo stato; quai de la
Fontaine conduce poi al giardino settecentesco, con
resti dell'antico tempio di Diana. In fondo al giardino,
una torre di guardia alta 34 m, di epoca augustea
(Tour Magne), consente un'ampia veduta dall'alto del
Mont Cavalier. Nella città vecchia si trovano
ancora due porte romane e musei di archeologia e di
belle arti. Circa 20 km a nord-est della città,
l'acquedotto voluto da Agrippa supera il fiume con
i 275 m dell'imponente Pont-du-Gard, a tre ordini
di archi sovrapposti.
VIANNE
Bastide del XIII secolo
fondata da Jourdan de l'Isle, signore di Mongaillard,
nel 1284. Prese il nome di Vianne dal nome di Vianne
de Gontaud, zia materna di Jourdain de l'Isle. Vi
si trova una vetreria-cristalleria.
NERAC
La riva destra della
Baîse era occupata all'epoca gallo-romana da
una città importante. Più tardi Nérac
divenne feudo degli Albret, i più grandi feudatari
del Sud-Ovest. La corte di Nérac, sotto l'influenza
di Margherita d'Angoulème, fu un centro di
diffusione dell'umanesimo in Aquitania.
Giocò anche un
ruolo importante nella storia del protestantesimo.
Buona parte della regione dell'Agenais fu conquistata
dalla riforma protestante grazie alla politica decisamente
ugonotta di Jeanne d'Albret. Nèrac divenne
città protestante e fu smantellata nel 1621.
Oggi è essenzialmente
un centro di produzioni orticole e frutticole.
PUJOLS
Piazzaforte all'epoca
gallo-romana, era una delle più importanti
fortezze Catari dell'Agenese alla fine del XII secolo.
Fu rasa al suolo all'inizio del XIII secolo poi ricostruita
nel XIV secolo. All'inizio della rivoluzione francese
Pujols fu promossa capoluogo di un cantone di cinque
comuni, ma ben presto questo titolo le fu tolto da
Villeneuve.
E' situata su una collina
a 180 metri d'altitudine a tre chilometri a sud di
Villeneuve. Vi si accede da una porta fortificata.
E' attraversata da una antica via romana fiancheggiata
da costruzioni medievali del XIV secolo be conservate.
La chiesa San Nicola è del XIV - XV secolo.
La chiesa Sainte Foy, gotica, decorata all'interno
da affreschi, è oggi sede di mostre di pittura.
LOURDES
La fama di Lourdes come
grande centro religioso ha inizio il secolo scorso
da quando, l'11 febbraio 1858, Bernadette Soubirous
(1844-1879), all'età di 14 anni ebbe, nella
grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna,
che le si rivelò come l'Immacolata Concezione.
Presto, col favore della Chiesa, la devozione alla
Madonna di Lourdes si diffuse in tutto il mondo e
il luogo divenne una delle più frequentate
mete di pellegrinaggi e di devozione (nel 1990 vi
giunsero oltre 5.000.000 di devoti di cui 70.000 malati).
AUCH
Città crocevia,
animata dall'epoca romana dal grande traffico da Tolosa
all'Atlantico, Auch fu rigenerata nel XVIII secolo
e abbellita nell'800.
Auch onora d'Artagnan
di una statua che ricorda il famosa moschettiere immortalato
da Alessandro Dumas.
Cattedrale S. Maria:
la sua costruzione, iniziata nel 1489, è stata
completata due secoli più tardi. Le volte,
costruite su crociere ogivali in pieno XVII secolo,
le conservano all'interno una certa unità.
L'insieme denota l'impronta del gotico francese. Le
cappelle del deambulatorio sono state dotate di 18
vetrate all'inizio del XVI secolo, di stile gotico
fiorito. Il coro è composto da 113 stalli di
quercia, gigantesco capolavoro del gotico fiorito
(1500-1552). La facciata presenta un gioco di colonne,
pilastri, cornicioni, balaustre e nicchie e portali
(XVI e XVII secoli). Sui lati e sull'abside è
da notare l'ordine di contrafforti e archi rampanti
a doppio getto.
PUV L'EVÊQUE
- Risalendo il fiume Lot, ad est di Villeneuve, si
trova la cittadina di Puv l'Eveque,
LUZECH - Sempre
risalendo il Lot, si trova Luzech,
CATUS - Antico
villaggio fortificato
CAHORS - Capitale
del Quercv, situata
CITTA' LIMITROFE A
VILLENEUVE SUR LOT
MONPAZIER
Fondata nel 1284 da Edoardo
I°, Re d'Inghilterra, per controllare le principali
vie di passaggio sulla frontiera nord dei possedimenti
inglesi in Guyenne, è considerata come la bastide
modello fra le 300 costruite nel grande sud-ovest
della Francia. La sua pianta rettangolare perfetta
si sviluppa intorno alla Piazza Cornières,
circondata da case costruite tra il Madioevo e il
secolo XVII°.
Ha conservato il suo
carattere originale malgrado le vicissitudini del
tempo i misfatti della guerra dei cent'anni e delle
guerre di religione. Contiene 32 edifici classificati
monumenti storici. La città stessa è
classificata monumento nazionale, come insieme archeologico
ed urbano unico.
VILLEREAL
Situata nell'Alto Agenais,
questa bastide è caratterizzata dalle case
à colombages, di cui una sormonta la halle,
caratteristico mercato coperto che si trova nella
piazza di tutte le bastide.
Botteghe artigiane, esposizioni
d'arte e musei. Sulla sommità si trova il santuario
moderno di Notre Dame de Peyragude. Ai piedi del villaggio
si trova un pittoresco laghetto, dove si praticano
gli sport nautici.
MONFLANQUIN
Bastide fondata da Alfonso
di Poitiers, fratello di Luigi IX, che ha concesso
uno statuto alla popolazione. E' situata fra l'Alto
Agenais e il Périgord. Vi si trova una esposizione
permanente sulla storia delle bastide.
CASTELLO DI BONAGUIL
Situato ai confini del
Périgord Nero e del Quiercy, è uno dei
più perfetti esempi di architettura militare
della fine del 15° secolo e inizio del 16°.
Presenta la particolarità di offrire un importante
adattamento alle nuove tecniche delle armi da fuoco.
E' stato fatto costruire dal signor Béranger
de Roquefeuil, che intendeva essere obbedito dai suoi
vassalli e non esitava ad usare la violenza, ma ciò
provocava rivolte. Bérenger trasformò
il castello che esisteva dal 13° secolo in una
fortezza inespugnabile.
Ci vollero quarant'anni
per costruire questo nido d'aquila che appare anacronistico
nel suo aspetto di fortezza, mentre i suoi contemporanei
castelli della Loira sono divenuti dimore residenziali.
Il castello non fu, in effetti, mai attaccato. La
rivoluzione francese, nell'ardore di sopprimere i
simboli del vecchio regime, riuscì a danneggiare
questo colosso che, malgrado le ferite e le mutilazioni,
offre ancora l'immagine della potenza che rappresentava.
CASTELLO DI BIRON
Arrampicato alla sommità
di una collina ai confini tra il Périgord e
l'Agenais, domina un immenso orizzonte. Si compone
di edifici di stile e di aspetto molto diversi, opere
di quattordici generazioni dei Gontaut-Biron che lo
chiesa di Santa Caterina, consacrata tra le rovine
di una fortezza medioevale che esisteva dall'11°
secolo. Alla fine del 15° secolo e nel 16°
Pons de Gontaut-Biron, ciambellano di Carlo VIII,
decide di trasformare il suo castello in una bella
dimora rinascimentale, come quelle che aveva visto
nella valle della Loira. Il dipartimento della Dordogna
l'ha acquistato nel 1970 e iniziato un importante
programma di restauro, trasformandolo in un centro
di esposizioni e un museo.
PUJOLS
Pizzaforte all'epoca
gallo-romana, era una delle più importanti
fortezze Catari dell'Agenese alla fine del XII secolo.
Fu rasa al suolo all'inizio del XIII secolo poi ricostruita
nel XIV secolo. All'inizio della rivoluzione francese
Puols fu promossa capoluogo di un cantone di cinque
comuni, ma ben presto questo titolo da Villeneuve.
E' stata su una collina
a 180 metri d'altitudine a tre chilometri a sud di
Villeneuve. Vi si accede da una porta fortificata.
E' attraversata da una antica via romana fiancheggiata
da costruzioni medievali del XIV secolo ben conservate.
La chiesa San Nicola è del XIV - XV secolo.
La chiesa Sainte Foy, gotica, decorata all'interno
da affreschi, è oggi sede di mostre di pittura.
PENNE D'AGENAIS
Villaggio medievale fortificato,
punto strategico militare durante la guerra dei Cent'anni
e le guerre di religione, nonché luogo di pellegrinaggio.Vi
si accede da antiche porte e si trova sul cammino
di San Giacomo di Compostela. E' percorso da strade
ripide fiancheggiate da possedettero dal 12° al
20° secolo.
LAVARDAC
Antica bastide attraversata
dal celebre cammino che va dai Pirenei alla Garonne,
chiamato La Tènareze, un tempo frequentato
dai carri trainati da buoi che trasportavano le botti
di Armagnac al porto fluviale di Pont de Bordes.
VIANNE
Bastide del XIII secolo
fondata da Jourdan de l'Isle, signore di Mongaillard,
nel 1284. Prese il nome di Vianne dal nome di Vianne
dal nome di Vianne de Gontaud, zia materna di Jourdain
de l'Isle. Vi si trova una vetreria-cristalleria.
NERAC
La riva destra della
Baise era occupata all'epoca gallo-romana da una città
importante. Più tardi Nérac divenne
feudo degli Albret, i più grandi feudatari
del Sud-Ovest, la corte Nérac, sotto l'influenza
di Margherita d'Angoulème, fu un centro di
diffusione dell'umanesimo in Aquitania. Giocò
anche un ruolo importante nella storia del protestantesimo.
Buona parte della regione dell'Agenais fu conquistata
dalla riforma protestante grazie alla politica decisamente
ugonotta di Jenne d'Albret. Nerac divenne città
della protestante e fu smantellata nel 1621.
Oggi è essenzialmente
un centro di produzioni orticole e frutticole.
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